Cani di grossa taglia in cabina, il primo volo di Ita Airways
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Redazione Interno
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Un labrador e un meticcio di nome Honey, pesanti ciascuno oltre i dieci chili, hanno scritto una pagina inedita per l’aviazione civile italiana, volando da Milano Linate a Roma Fiumicino non nella stiva ma al fianco dei rispettivi proprietari. L’evento, battezzato “Pets Extrasize”, rappresenta il primo volo dimostrativo di linea che segue le nuove linee guida emanate dall’Enac, il cui presidente, Pierluigi Di Palma, era presente a bordo insieme al ministro dei Trasporti Matteo Salvini e al presidente di Ita Airways, Sandro Pappalardo. "È una bellissima giornata, un esempio a livello internazionale", ha commentato Salvini, sottolineando il carattere pionieristico dell’iniziativa che potrebbe aprire a una modifica sostanziale delle regole.
Attualmente, il trasporto in cabina è concesso esclusivamente ad animali di piccola taglia, i quali devono trovare posto all’interno di un trasportino rigido collocato sotto il sedile anteriore, con un peso complessivo che di norma non supera gli otto-dieci chilogrammi. Le nuove disposizioni dell’ente nazionale per l’aviazione civile, sebbene non ancora operative in via definitiva e in attesa di una piena implementazione da parte delle compagnie, prevedono invece la possibilità di imbarcare cani di taglia grande – fino a un massimo di venticinque chilogrammi – che viaggeranno senza gabbia ma assicurati con appositi sistemi di ritenuta in sedili dedicati, tipicamente in prima o ultima fila.
L’esperienza di oggi, stando ai resoconti, si è svolta in maniera impeccabile. I due animali, che hanno occupato proprio i posti previsti dal nuovo protocollo, hanno mantenuto un comportamento esemplare durante tutto il viaggio, tanto da ricevere i complimenti degli altri passeggeri. "Ora viaggiano con noi, prima dovevamo lasciarle a casa", hanno raccontato le proprietarie, evidenziando il cambiamento epocale che questa possibilità rappresenta per chi, fino a ieri, era costretto a rinunciare ai viaggi aerei o a separarsi dal proprio animale per obblighi regolamentari.




