Wimbledon 2026, il ballo dei campioni tra Sinner e Noskova: tradizione rispettata tra sorrisi e passo di danza

Wimbledon 2026, il ballo dei campioni tra Sinner e Noskova: tradizione rispettata tra sorrisi e passo di danza
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo aver sollevato al cielo il secondo trofeo consecutivo del torneo londinese, Jannik Sinner ha dovuto vedersela con un avversario ben diverso rispetto al tedesco Alexander Zverev, e che forse gli ha procurato un'emozione non inferiore a quella del match: il tradizionale ballo dei vincitori.

Come da copione, al termine della finale maschile di Wimbledon si è rinnovato l'appuntamento con il Champions' Ball, la cena di gala che chiude ufficialmente l'edizione numero 139 dei Championships, e che vede i campioni dei tabelloni maschile e femminile protagonisti di un momento di puro intrattenimento. Per l'azzurro, numero uno al mondo, si è trattato del bis, dopo l'esibizione dello scorso anno con Iga Swiatek, ma questa volta il palco lo ha condiviso con la vincitrice del torneo femminile, la ceca Linda Noskova.

Una tradizione che si rinnova tra leggerezza e sorrisi

Il momento clou della serata di gala, che si tiene ogni anno all'All England Club, è proprio il ballo che vede protagonisti i due campioni. L'edizione del 2026 ha visto Jannik Sinner e Linda Noskova esibirsi su alcune note di "Can't Stop the Feeling!" di Justin Timberlake, un brano che ha dato il via a un siparietto ormai diventato un classico per il torneo.

Se l'anno scorso il tennista altoatesino aveva scherzato sulle sue capacità definendosi "molto, molto scarso" e prevedendo un momento di imbarazzo, quest'anno sembra aver trovato un po' più di scioltezza, cercando addirittura di condurre il ballo con la giovane Noskova. La tennista ceca, 21enne al suo primo trionfo in uno Slam, ha mostrato invece una timidezza naturale, probabilmente dettata dalla riservatezza che contraddistingue il suo carattere e dall'emozione per un sogno che si è appena realizzato.

Il momento, raccolto dai video e dai social media, ha regalato agli appassionati un'immagine leggera e divertente dei due atleti, lontana dalla tensione dei campi da gioco.

Il trionfo in campo e i numeri da record della finale

Prima del ballo, ovviamente, c'è stata la finale che ha incoronato Jannik Sinner per il secondo anno consecutivo. Il numero uno al mondo ha avuto la meglio su Alexander Zverev con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, in un match durato tre ore e quarantasei minuti che ha confermato il suo strapotere nei confronti del tedesco, battuto per la decima volta consecutiva. Con questa vittoria, Sinner è entrato nella storia come il decimo uomo nell'era Open a riuscire a difendere il titolo sull'erba del tempio del tennis, aggiungendo al suo palmarès il quinto titolo del Grande Slam.

La partita, combattuta e di altissimo livello, ha catturato l'attenzione del pubblico, facendo registrare ascolti record per la piattaforma Sky. Durante le due settimane del torneo, gli spettatori unici medi sono stati 5 milioni e 800 mila, mentre la finale ha raccolto oltre 4 milioni e 215 mila spettatori medi, con uno share del 33,8% su Sky e TV8, toccando picchi di quasi 6 milioni di spettatori nei momenti finali dell'incontro.

L'impresa di Linda Noskova e il futuro del tennis ceco

Anche il tabellone femminile ha regalato una storia avvincente, con la giovane Linda Noskova che ha conquistato il suo primo titolo Slam. La tennista ceca, classe 2005, ha vinto una finale tutta ceca contro Karolina Muchova, imponendosi con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-3 in un match ricco di pathos. Noskova ha sciupato ben cinque match point nel secondo set, rischiando di crollare psicologicamente, ma ha saputo trovare la forza di reagire e chiudere la partita al sesto tentativo, gettandosi a terra per la gioia.

Con questo successo, Noskova è diventata la terza campionessa ceca a Wimbledon negli ultimi quattro anni, unendosi a un'illustre tradizione che include nomi come quelli di Marketa Vondrousova e Barbora Krejcikova, e realizzando uno dei sogni della sua vita. Un risultato che la proietta al settimo posto del ranking mondiale e che rappresenta la consacrazione per una delle giovani più promettenti del circuito. Alla cena di gala, la sua esibizione con Sinner ha rappresentato il giusto tributo a un'edizione che rimarrà a lungo nella memoria degli appassionati.

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