Nuova banca dati per gli affitti brevi: obbligo di registrazione e codice identificativo nazionale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il 3 settembre è stata attivata la Banca Dati delle Strutture Ricettive (Bdsr), una piattaforma obbligatoria per chi desidera affittare la propria casa per brevi periodi. Questa iniziativa mira a garantire trasparenza e legalità nel settore degli affitti brevi, contrastando l'evasione fiscale e migliorando la qualità dei servizi offerti ai turisti.
Obbligo di registrazione e codice identificativo nazionale
Per iscriversi alla Bdsr, è necessario possedere il Codice Identificativo Nazionale (Cin) per gli affitti brevi. Questo codice deve essere inserito insieme alle informazioni catastali e alle certificazioni sugli impianti a norma. La registrazione è obbligatoria e chi non si adegua rischia multe fino a 8.000 euro.
Obiettivi della riforma
La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha sottolineato che la riforma ha come obiettivi principali la legalità, la trasparenza per gli utenti e l'emersione del sommerso. La Bdsr rappresenta un passo importante verso una maggiore regolamentazione del settore, favorendo un ambiente più sicuro e affidabile per i turisti.
Tempi e modalità di attuazione
Con la pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale, la Bdsr è ufficialmente operativa. Entro 60 giorni dall'attivazione, scatteranno le disposizioni contenute nell'articolo 13-quater, comma 4 del Dl 34/2019, convertito con modificazioni dalla legge 58/2019. Questo periodo di transizione permetterà agli operatori del settore di adeguarsi alle nuove normative.
Sanzioni per chi non si registra
Chi non si registra alla Bdsr entro i termini previsti rischia sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 8.000 euro. Questa misura è stata introdotta per garantire che tutti gli affitti brevi siano regolamentati e conformi alle normative vigenti, riducendo così il fenomeno degli affitti in nero.
La nuova Banca Dati delle Strutture Ricettive rappresenta una svolta epocale per il settore degli affitti brevi in Italia. Grazie a questa riforma, sarà possibile garantire maggiore trasparenza, legalità e qualità dei servizi offerti ai turisti, favorendo un ambiente più sicuro e affidabile per tutti.




