Eros Ramazzotti, operato alle corde vocali: il tour rinviato al 2027. «Ci incontreremo più forti»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Eros Ramazzotti si è sottoposto a un intervento chirurgico alle corde vocali, una notizia che ha rapidamente fatto il giro del web e che ha spinto il cantautore romano a rompere il silenzio con un messaggio diretto ai suoi fan. A darne conferma è stato lo stesso artista, 62 anni, che attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram ha scelto di parlare in tre lingue – italiano, spagnolo e inglese – per raggiungere quel pubblico internazionale che da decenni rappresenta il cuore pulsante della sua carriera.
La prima, doverosa comunicazione è stata quella rassicurante: l'operazione è andata bene, e il decorso post-operatorio non desta particolari preoccupazioni. Tuttavia, a questa buona notizia si è subito accompagnata l'indicazione di uno stop forzato che andrà a modificare in modo sostanzioso i piani dei prossimi mesi, gettando un'ombra di attesa sugli appuntamenti che erano stati annunciati per il tour americano.
Le parole del cantante e il programma di riabilitazione
Nel suo messaggio, Ramazzotti ha innanzitutto voluto ringraziare i suoi sostenitori per il calore e la vicinanza dimostrati in queste ore delicate: «L'intervento alle corde vocali è andato bene. Vi ringrazio tutti per i messaggi di affetto e vicinanza che mi avete inviato». Subito dopo, però, è arrivata la spiegazione che chiarisce i motivi del rinvio, legati a un iter di recupero più lungo del previsto.
Il medico che lo segue ha infatti imposto un programma di riabilitazione rigoroso e improrogabile, che non gli consentirà di essere in piena forma per le prove generali e per la partenza della tournée oltreoceano. Le date previste in Nord America e in America Latina, ha spiegato il cantautore, sono purtroppo da rinviare al 2027. «Ci incontreremo più forti e uniti di prima», ha concluso Eros con un messaggio che lascia presagire un ritorno carico di energia non appena le condizioni fisiche lo permetteranno.
Uno stop che stravolge i piani del "Una Storia Importante World Tour"
Il rinvio arriva a poche settimane dal via del nuovo tour mondiale "Una Storia Importante World Tour", un progetto discografico e live che aveva già registrato il tutto esaurito in molte delle principali piazze europee. Il cantautore romano aveva infatti concluso da circa due mesi la tranche europea del tour, che tra l'11 febbraio e il 27 giugno 2026 lo aveva visto calcare i palchi delle arene più importanti del Vecchio Continente. In Italia aveva infiammato gli stadi principali, da San Siro a Milano fino all'Olimpico di Roma e all'Allianz Stadium di Torino.
L'idea era quella di ripartire dopo una breve pausa estiva, ma il problema alle corde vocali ha costretto a fermare tutto. La leg nordamericana del tour avrebbe dovuto prendere il via da Toronto il 16 ottobre, con tappe a Boston, New York, Chicago, Miami e Los Angeles, per poi proseguire in America Latina con concerti in Messico, Colombia, Cile e Brasile. La riabilitazione, invece, terrà l'artista lontano dalle scene per diversi mesi, imponendo una vera e propria riorganizzazione dell'agenda internazionale.
Le nuove date, i rimborsi e i concerti cancellati
L'annuncio del rinvio ha portato con sé anche le prime informazioni logistiche per il pubblico che aveva già acquistato i biglietti. Il nuovo calendario per le date americane partirà il 24 settembre 2027 da Toronto e proseguirà fino al 9 novembre a San Paolo, passando per Montreal, Boston, New York, Chicago, Miami, Los Angeles, Città del Messico, Bogotà, Lima, Santiago e Buenos Aires.
In generale, i biglietti già acquistati resteranno validi per le nuove date, ma con un'eccezione importante: per il concerto di New York, i vecchi tagliandi verranno rimborsati automaticamente, richiedendo quindi ai fan di effettuare una nuova procedura di acquisto. Non tutte le tappe, tuttavia, verranno recuperate: i concerti di Guadalajara e San José, in Costa Rica, risultano infatti cancellati.
Per Eros Ramazzotti non si tratta della prima esperienza di questo tipo: nel maggio del 2019, durante il "Vita ce n'è World Tour", era già stato costretto a fermarsi per un problema di ispessimento delle corde vocali, che gli impose due mesi di stop e riabilitazione e il conseguente rinvio dei concerti nelle Americhe. Un episodio che, in qualche modo, aveva già messo alla prova la resistenza fisica del cantante di fronte alle esigenze di un tour mondiale.
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