Allerta maltempo, un ciclone mediterraneo minaccia il sud: nubifragi in arrivo su quattro regioni
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Redazione Interno
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L’atmosfera sul Mediterraneo si sta preparando a una nuova e violenta agitazione, mentre un ciclone, destinato a formarsi tra la Tunisia e la Sicilia, si appresta a muoversi verso le regioni meridionali della penisola. Questo sistema perturbato, che nulla ha a che vedere con le più consuete e transitorie perturbazioni atlantiche, promette di scatenare la sua forza in modo improvviso e potente, portando con sé il rischio di fenomeni estremi. L’ingresso di correnti instabili dal Nord Europa, infatti, innescherà la formazione di una vasta area di bassa pressione a partire dalla giornata di mercoledì 3 dicembre, dando il via a una fase di tempo particolarmente avverso che raggiungerà il suo apice nelle ore successive.
Il clou dell'ondata previsto per giovedì
La fase di maggior intensità, secondo le previsioni, è attesa per giovedì 4 dicembre, quando quattro regioni si troveranno esposte a un serio pericolo di piogge alluvionali. Si tratta di un quadro che impone massima attenzione, considerando che il ciclone mediterraneo potrebbe scaricare, su alcune di esse, quantitativi di pioggia superiori ai 100 millimetri, veri e propri nubifragi capaci di generare criticità idrogeologiche in tempi brevissimi. Il rapido movimento del vortice, che dalla Francia punterà verso la Sardegna per poi dirigersi al sud, accentua l’incertezza e la potenziale pericolosità dell’evento, il quale si inserisce in un inizio d’inverno meteorologico già segnato dal passaggio di diverse perturbazioni.
Allerta gialla già emessa per mercoledì
In previsione dell’acuirsi dei fenomeni, il Dipartimento della Protezione Civile ha già diffuso un bollettino di allerta meteo di colore giallo per la giornata di mercoledì 3 dicembre, segnalando possibili criticità legate al maltempo. L’avviso rappresenta il primo step di una serie di allerte che, con ogni probabilità, verranno innalzate o estese nelle prossime ore man mano che la situazione evolve. La sequenza di vortici perturbati, che sembra destinata a ripetersi, richiede una vigilanza continua, poiché l’accumulo di pioggia al suolo in aree già vulnerabili rappresenta il fattore di rischio principale.
Una fase di estrema instabilità
La configurazione descritta dai meteorologi delinea dunque una situazione di estrema instabilità, caratterizzata da una successione di sistemi a bassa pressione. Dopo un primo cicloncino che ha già interessato parte del Centro-Sud, l’arrivo del secondo e più attivo vortice tra mercoledì e giovedì concentra le preoccupazioni su specifiche zone del paese, soprattutto quelle del versante meridionale. La violenza e la rapidità con cui potrebbero svilupparsi i temporali, alcuni dei quali di natura esplosiva, costituiscono l’elemento di maggiore allarme, poiché riducono i tempi di reazione e amplificano i rischi per il territorio e per la popolazione.




