Lutto nel calcio, l’ex difensore greco Oikonomou stroncato a 33 anni dopo una settimana di agonia
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Redazione Sport
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Una notizia che porta con sé tutto il peso della tragica casualità ha scosso il mondo del calcio, dove anche i tifosi più distratti ricordano certamente il suo volto o le sue giocate: Marios Oikonomou, difensore greco con un lungo passato nel nostro campionato, non ce l’ha fatta. L’ex calciatore di Cagliari, Bologna, Spal, Bari e Sampdoria, aveva 33 anni ed era ricoverato da diversi giorni in terapia intensiva a Giannina, sua città natale, dove lo scorso 23 maggio era stato vittima di un incidente stradale che gli ha procurato lesioni cerebrali devastanti.
Dopo un intervento neurochirurgico d’urgenza – una craniectomia decompressiva per alleviare la pressione sul cervello – il suo quadro clinico non ha mai mostrato segni di miglioramento fino all’epilogo di questa mattina. La notizia, diffusa ufficialmente dalla federazione calcistica ellenica, è stata accolta con sgomento dagli ambienti sportivi, a testimonianza di come questo ragazzo, capace di alternare presenze in Serie A a parentesi nelle serie minori, avesse lasciato un ricordo indelebile in chi lo ha incrociato sul rettangolo verde.
Un incidente assurdo in una via centrale di Giannina
La dinamica dello scontro, ricostruita dai media locali e ripresa dalle agenzie, restituisce l’immagine di una fatalità inaspettata avvenuta in pieno giorno. Oikonomou si trovava alla guida del suo scooter quando, in una strada centrale della sua città, si è scontrato con un’auto che stava effettuando una manovra (per alcuni media un’inversione di marcia) condotta da un uomo di 63 anni.
L’urto è stato talmente violento da causare gravissime lesioni cranio-encefaliche al calciatore; i soccorsi, sebbene giunti rapidamente anche grazie alla vicinanza con l’ospedale locale, non sono riusciti a scongiurare il peggio. Portato d’urgenza al nosocomio Hatzikostas, l’ex difensore è stato subito operato, ma dopo settimana di agonia trascorsa in reparto di rianimazione intubato, i medici hanno dovuto constatarne il decesso.
Non ci sono, al momento, dettagli ulteriori sulle eventuali responsabilità della controparte coinvolta, su cui le autorità competenti stanno probabilmente svolgendo gli accertamenti del caso.
La carriera tra Italia, Grecia e Danimarca
Nato nell’ottobre del 1992, Oikonomou aveva mosso i primi passi nel calcio che conta proprio nella sua terra d’origine, il Pas Giannina, prima di approdare giovanissimo in Italia, dove il Cagliari fu la sua prima vetrina nella massima serie.
Pur non essendo diventato un fenomeno mediatico, il centrale greco (che vanta sei presenze con la nazionale maggiore tra il 2016 e il 2018) ha costruito una carriera solida e rispettata: se con il Bari, nella stagione 2017-2018, collezionò solo tre presenze, fu a Bologna che lasciò il segno più profondo, contribuendo concretamente alla promozione in Serie A con quattro reti in campionato.
La sua vita da calciatore errante lo ha portato poi a indossare le maglie di Spal, Sampdoria e di nuovo all’estero, tra le fila dell’AEK Atene e del Copenaghen, dove nel 2022 ha vinto il titolo danese, prima di chiudere la carriera nel 2024 con il Panaitolikos. Dopo l’addio al calcio giocato aveva fatto ritorno a Giannina, la città che gli era rimasta nel cuore, probabilmente per iniziare un nuovo capitolo della sua vita, tragicamente interrotto oggi.
Il cordoglio silenzioso delle sue ex squadre
Dalla Sardegna all’Emilia, passando per la Liguria, i club che lo hanno avuto in rosa hanno voluto omaggiare la sua memoria con messaggi pubblici, a dimostrazione della stima che il ragazzo si era guadagnato negli spogliatoi. “Il Cagliari Calcio piange la prematura e tragica scomparsa del calciatore Marios Oikonomou. Arrivato dalla sua Grecia a 21 anni, il Cagliari fu la sua prima squadra in Italia”, si legge in una nota del club rossoblù.
Analogamente, l’FC Internazionale Milano ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di un avversario che ha incrociato più volte sul campo, stringendosi idealmente attorno alla famiglia in questo momento di dolore.
Ma la dichiarazione forse più sentita è arrivata proprio dalla federazione greca, che lo ha descritto come un professionista esemplare: una figura apprezzata non solo per le qualità sportive – lui che in Serie A conta 48 presenze e 32 in Serie B – ma anche per l’atteggiamento umano, il sorriso e l’etica del lavoro dimostrati durante l’intero arco della sua parabola agonistica. Ai parenti dell’ex difensore, che lascia un vuoto incolmabile in chi gli voleva bene, vanno le condoglianze di un intero movimento che oggi si scopre più unito che mai nel lutto.




