Iran, Vance apre ai colloqui ma l’accordo resta in sospeso in attesa della Casa Bianca
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Redazione Esteri
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La lunga scia diplomatica che collega Washington a Teheran, alimentata da settimane di trattative indirette e da un fragilissimo cessate il fuoco entrato in vigore ad aprile, sembra aver finalmente prodotto una bozza d’intesa.
Tuttavia, come spesso accade nei giochi di potere del Medio Oriente, l’ottimismo mostrato dal vicepresidente americano, JD Vance, si scontra con la realtà di una firma ancora appesa a un filo, o meglio, in attesa del via libera definitivo del presidente Donald Trump. ilgazzettino +3
Fonti vicine alla delegazione statunitense hanno confermato che i negoziatori hanno raggiunto un accordo preliminare, un memorandum che getta le basi per una tregua di 60 giorni e per l’avvio di negoziati mirati sul programma nucleare iraniano; un'intesa che, stando a quanto riportato da Axios, avrebbe già ricevuto una prima circolazione informale tra gli alleati chiave come Israele, ma che non ha ancora superato l'ultimo vaglio della Casa Bianca. lastampa +3
Il quadro dell’intesa e i nodi ancora da sciogliere
Secondo le bozze visionate dalle agenzie, l’accordo preliminare – che alcuni media definiscono come un memorandum of understanding – prevedrebbe la riapertura immediata e senza vincoli dello Stretto di Hormuz, un passaggio obbligato per il 20% del petrolio mondiale la cui chiusura ha contribuito a far impennare i prezzi nelle ultime settimane.
In cambio della garanzia di libero transito e dello sminamento dell’area entro trenta giorni, gli Stati Uniti allenterebbero progressivamente il blocco navale che sta soffocando le esportazioni iraniane. ilgiornale +3
Sul fronte nucleare, la partita si gioca su un terreno ancora più scivoloso: Teheran si impegnerebbe a non perseguire la bomba atomica, lasciando però sul tavolo le questioni più tecniche e spinose, come la sorte delle scorte di uranio altamente arricchito, che verrebbero discusse proprio durante i due mesi successivi alla firma. ilgiornale +3
Le frizioni sul campo e la smentita dei media iraniani
Nonostante l’ottimismo mostrato da Vance, che ha parlato di “buona fede” da parte iraniana e di progressi concreti, il clima resta incandescente.
Prova ne sia l’increscioso episodio di disinformazione avvenuto nella provincia di Bushehr: i media statali iraniani hanno inizialmente rivendicato l’abbattimento di un drone americano, un annuncio subito dopo bollato come “falso” dal Comando Centrale Usa (Centcom), il quale ha chiarito che nessun velivolo è stato abbattuto e che tutti gli apparati sono regolarmente rientrati alla base. ilgiornaleditalia +3
Questo episodio, al di là della sua immediata smentita, testimonia la fragilità del contesto in cui si muovono i diplomatici: da un lato, l’amministrazione Trump impone nuove sanzioni mirate a colpire la vendita di petrolio iraniano attraverso una rete di navi e società ombra; dall’altro, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) continua ad affermare il proprio controllo sul traffico marittimo, imponendo di fatto permessi di transito che contraddicono lo spirito di “navigazione libera” sancito dalla bozza d’intesa. ilmessaggero +3
L’impasse decisionale e le diplomazie parallele
A rendere il quadro ancora più opaco è l’atteggiamento attendista dei due leader.
Da una parte, Trump non sembra intenzionato a firmare prima di aver ricevuto rassicurazioni piene, nemmeno sulla carta, circa lo smantellamento delle infrastrutture belliche iraniane; dall’altra, la guida suprema iraniana non ha ancora concesso l’approvazione formale, alimentando il sospetto che i mediatori – tra cui spicca il ruolo del Pakistan – stiano ancora lavorando per limare i dettagli. corriere +3
"Abbiamo fatto molti progressi", ha ammesso Vance, "ma ci sono ancora un paio di punti da precisare". Un’ammissione che conferma come, nonostante l’esistenza di un testo condiviso, la strada per una pace duratura sia ancora costellata da veti incrociati e da una reciproca diffidenza che rischia di far naufragare le speranze riposte in questa tregua. ilgazzettino +3




