Operazione contro l'immigrazione clandestina: arresti in tutta Italia
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Redazione Interno
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L'operazione di polizia italiana ha portato all'arresto di 22 persone accusate di favorire l'immigrazione clandestina. I lavoratori stranieri coinvolti avrebbero pagato somme considerevoli, fino a 6.000 o 7.000 euro per ogni singola domanda.
Indagini e arresti
Il generale Antonio Bandiera, comandante dei Carabinieri per la Tutela, ha dichiarato che le indagini erano già in corso da tempo. Tuttavia, queste si sono accelerate grazie al coordinamento del procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, dopo l'iniziativa della premier Giorgia Meloni. La mossa della Meloni è stata così giusta che solo un mese dopo sono arrivate 47 misure cautelari.
Coinvolgimento della Basilicata
Nove lucani sono stati arrestati con l'accusa di immigrazione clandestina. Questi facevano parte di una banda che sfruttava illegalmente il "click day". La Basilicata è al centro di una maxi operazione della Direzione distrettuale antimafia di Salerno contro un'associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina e al riciclaggio.
Il mercato illegale dell'immigrazione
L'inchiesta della Procura di Salerno ha rivelato l'esistenza di un autentico mercato dell'immigrazione. Tra i protagonisti dell'inchiesta ci sono un imprenditore lucano, un avvocato salernitano con studio in Marocco, un intermediario che nascondeva contanti sotto il terreno e un riciclatore coinvolto nelle indagini sulla latitanza di un boss un quarto di secolo fa. Questi individui hanno contribuito a creare e mantenere questo mercato illegale dell'immigrazione.




