L'Inter si assicura il giovane croato Jakirovic, battendo la concorrenza europea

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato nerazzurro non guarda solo al presente, ma tessendo con pazienza le sue trame punta a costruire il domani. In questa ottica, che è strategica e non meramente estemporanea, si inserisce l'acquisizione del giovane difensore croato Leon Jakirovic, prelevato dalla Dinamo Zagabria per una cifra che si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro fissi, più un ultergetto bonus legato al raggiungimento di certi obiettivi e una percentuale sulla futura rivendita. L'accordo, stando alle informazioni più accreditate, sarebbe ormai definito nei suoi dettagli tecnici ed economici, tanto che il giocatore, nativo di Pozega e classe 2008, è atteso a Milano nel giro di pochi giorni per sottoporsi alle visite mediche di prassi e poi firmare il contratto che lo legherà al club. L'operazione, sulla quale l'Inter lavorava da oltre un anno secondo quanto riportato, rappresenta un successo sul piano della competizione internazionale, avendo superato l'interesse concreto di club del calibro del Salisburgo, dell'Ajax e del Lipsia.

Un investimento per ringiovanire la difesa

La mossa, latente nella sua preparazione ma decisa nella sua esecuzione, risponde a una precisa esigenza di ringiovanimento del reparto difensivo, un'operazione di manutenzione che i dirigenti interisti portano avanti con metodo. Jakirovic, difensore mancino cresciuto nel vivaio della Dinamo Zagabria, lo stesso che ha sfornato Petar Sucic – arrivato all'Inter nel mercato di gennaio di un anno fa –, viene considerato un prospetto di prim'ordine per il futuro. La priorità assoluta attribuita a questo dossier dal direttore sportivo Ausilio, come sottolineato da diverse fonti specializzate, ne conferma il valore potenziale e la fiducia riposta nelle sue doti. Il club, dopo aver incontrato alcune difficoltà nel tentativo di arrivare a un altro nome, Branimir Mlacic, ha quindi concentrato gli sforzi sul giovane croato, presentando un'offerta ufficiale che ha convinto la società della capitale.

Il percorso e le attese sul nuovo arrivato

La trattativa, il cui interesse era stato svelato già una settimana fa, si è dunque evoluta rapidamente verso la chiusura positiva. La somma complessiva dell'affare, che includendo i bonus potrebbe salire, insieme alla clausola sulla percentuale della plusvalenza, riflette l'investimento su un profilo giovanile ma già inserito in un contestivo competitivo. L'Inter, si apprende, non ha intenzione di concedere il giocatore in prestito immediato, segno che si valuterà il suo inserimento nel contesto del settore giovanile o della prima squadra con attenzione, per farne maturare le qualità in casa. Il suo arrivo, insomma, non è un semplice acquisto di prospetto, ma un colpo di calciomercato pensato in una prospettiva precisa, che mira a innestare linfa nuova in un reparto che ha bisogno di essere rinfrescato nel medio periodo.

Altrove, la difesa di un'identità di gioco

In un contesto completamente diverso, legato alla cronaca delle dichiarazioni e non a quella dei trasferimenti, un'altra notizia ha attirato l'attenzione. L'allenatore del Como, Fabregas, è intervenuto con parole di netta chiusura riguardo alle critiche mosse allo stile di gioco della sua squadra, in particolare dopo l'ultima partita disputata contro il Milan. "Se agli altri non piace il calcio che facciamo, non mi frega niente", ha dichiarato senza giri di parole, marcando una linea di difesa della propria filosofia tattica e dell'identità che sta cercando di imprimere alla compagine lariana. Un'affermazione perentoria, che taglia corto con qualsiasi polemica e rivendica, con orgoglio e una punta di provocazione, la libertà di proporre un certo tipo di gioco indipendentemente dai gusti altrui.

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