Allegri, la trattativa che si trascina e l’attesa per la buonuscita: Napoli fermo in attesa del Milan
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Redazione Sport
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Sarebbe già tutto fatto, se non fosse per un dettaglio contrattuale – mai banale in queste circostanze – che ha trasformato l’atteso abbraccio tra Massimiliano Allegri e il Napoli in un rinvio a data da destinarsi.
Il tecnico livornese, scelto da Aurelio De Laurentiis come erede di Antonio Conte sulla panchina azzurra, si trova infatti ancora impigliato nelle maglie del suo precedente rapporto di lavoro con il Milan. ilmattino +3
Un paradosso, quest’ultimo, che si trascina ormai da diversi giorni e che impedisce l’ufficialità di un passaggio di consegne che i diretti interessati hanno già verbalizzato, ma che la burocrazia calcistica continua a stoppare. ilnapolista +3
Ciò che manca all’appello è la risoluzione consensuale con il club rossonero, un aspetto formale che nessuna delle parti coinvolte può permettersi di sottovalutare. Secondo quanto risulta, Allegri è ancora a tutti gli effetti un dipendente del Milan – il suo contratto scade nel giugno del 2027 – e percepisce un ingaggio da 5,5 milioni netti a stagione. calciomercato +3
Una somma, quella pattuita con la vecchia dirigenza, che ora rappresenta il principale ostacolo per la sua partenza. L’intesa raggiunta con De Laurentiis prevede invece un biennale da 4,5 milioni, e sta proprio nella differenza tra questi due valori il nodo di una vicenda che rischia di complicarsi più del previsto. ilmattino +3
L’affare da un milione che blocca il mercato
Nel dettaglio, a tenere banco nelle ultime ore è la richiesta di un milione di euro lordo (circa 500mila netti) che l’entourage del tecnico vorrebbe ottenere a titolo di buonuscita proprio dal Milan.
Una somma, questa, che secondo alcuni precedenti accordi sarebbe dovuta rientrare nella normale procedura di esonero, ma che la proprietà americana guidata da Gerry Cardinale non sembra intenzionata a elargire senza opporre resistenza. calcionews24 +3
La situazione appare tanto singolare quanto aggravata da un dettaglio logistico non secondario: negli uffici di via Aldo Rossi, complice anche l’esonero di diverse figure dirigenziali avvenuto al termine di una stagione definita fallimentare, non ci sarebbe al momento personale delegato a gestire la questione. calcionews24 +3
C’è poi un ulteriore elemento che rende il quadro particolarmente fluido, e cioè l’assenza di un dirigente in carica con cui avviare una negoziazione formale. Una Pec contenente la comunicazione di esonero – firmata dal presidente Scaroni – è certamente arrivata a destinazione, ma la sola notifica di licenziamento non equivale alla risoluzione del vincolo contrattuale. ilmattino +3
Per questo, la macchina del calcio mercato si è bloccata in attesa che gli uffici riaprano regolarmente dopo le festività del 2 giugno; solo allora, avvocati e procuratori torneranno a riunirsi per limare l’ultimo, decisivo dettaglio economico. spazionapoli +3
La lunga attesa del club azzurro
Se Allegri ha scelto di trascorrere questo weekend di stallo a Livorno, in famiglia, dopo essere rientrato da Pescara dove ha ritirato un premio intitolato al suo mentore Giovanni Galeone, il Napoli non può far altro che guardare e aspettare.
Nonostante la fumata bianca già raggiunta sulla parola e la ratifica verbale di un progetto tecnico che entusiasma il presidente De Laurentiis, l’annuncio ufficiale slitta a martedì prossimo nella migliore delle ipotesi. europacalcio +3
Chi ha familiarità con la precisa dottrina dei contratti sportivi sa bene che, fino a quando una firma non sarà apposta e timbrata, ogni trattativa resta esposta a potenziali ripensamenti o, più banalmente, a lenti intoppi burocratici. ilmattino +3




