Spalletti rischia la squalifica: Juve-Lazio è già in pericolo

Spalletti rischia la squalifica: Juve-Lazio è già in pericolo
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Luciano Spalletti rischia una squalifica dopo la lite con Fabio Pisacane al termine di Cagliari-Juventus, conclusa 1-1. I due allenatori sono stati espulsi dall'arbitro Matteo Marcenaro dopo un acceso confronto verbale e un contatto fisico nei pressi delle panchine. Il giudice sportivo dovrà valutare quanto accaduto attraverso il referto arbitrale, con il tecnico bianconero che rischia di saltare la prossima partita di campionato contro la Lazio, in programma domenica 18 ottobre.

La lite dopo il fischio finale e la minaccia di Spalletti

La tensione è esplosa nel momento della tradizionale stretta di mano tra gli allenatori. Spalletti si è avvicinato al collega rossoblù e gli ha rivolto una battuta polemica sulla gestione della gara: "Bravi, anche a perdere tempo". Un'osservazione che ha provocato la reazione di Pisacane, contrario all'accusa rivolta alla propria squadra. I due si sono avvicinati fino a trovarsi faccia a faccia, mentre la discussione assumeva toni sempre più accesi. Nella ricostruzione dell'episodio compare anche la frase attribuita all'allenatore juventino: "Ti tiro uno schiaffo". L'intervento dei collaboratori delle due panchine ha impedito che il confronto degenerasse ulteriormente.

Il direttore di gara si trovava a pochi metri dai protagonisti e ha assistito direttamente alla scena. La decisione è stata immediata: cartellino rosso per entrambi, senza distinguere tra chi aveva avviato la discussione e chi aveva reagito. La sanzione disciplinare è arrivata dopo il triplice fischio, mentre le squadre stavano lasciando il terreno di gioco. Proprio la vicinanza dell'arbitro assume particolare importanza ai fini del procedimento sportivo, perché il rapporto ufficiale potrà descrivere le parole pronunciate, gli atteggiamenti dei tecnici e l'eventuale rilevanza del contatto fisico.

Cosa rischiano i due allenatori e la posizione del Cagliari

Per il giudice sportivo sarà determinante la qualificazione della condotta contestata. Un'espulsione per comportamento provocatorio o proteste può comportare una giornata di squalifica, mentre eventuali espressioni minacciose o condotte considerate più gravi possono determinare provvedimenti differenti. Non è quindi possibile stabilire automaticamente l'entità della sanzione sulla sola base dei cartellini mostrati in campo. La ricostruzione contenuta nel referto servirà anche a valutare separatamente le responsabilità individuali, pur essendo stato adottato lo stesso provvedimento immediato nei confronti dei protagonisti.

Da parte del Cagliari non è prevista alcuna iniziativa per contestare l'espulsione del proprio tecnico. Lo stesso Pisacane, nelle dichiarazioni successive alla partita, ha riconosciuto la correttezza dell'intervento arbitrale: "L'espulsione ci sta da regolamento". Parlando a DAZN, ha anche espresso rammarico per l'epilogo del confronto, spiegando che avrebbe preferito concludere la serata con un abbraccio. Il tecnico sardo ha inoltre riconosciuto il valore della prestazione avversaria, ammettendo che i bianconeri avevano creato le condizioni per conquistare l'intera posta in palio.

Spalletti ha invece ridimensionato l'accaduto nella propria versione del dopo partita. Ha spiegato di aver fatto i complimenti agli avversari per il gioco espresso, aggiungendo un riferimento alla loro capacità di rallentare il ritmo dell'incontro. Secondo il suo racconto, il collega avrebbe chiesto spiegazioni sull'osservazione, prima dell'intervento arbitrale. La sua ricostruzione non modifica però il provvedimento assunto sul terreno di gioco. In attesa della decisione disciplinare, il calendario juventino prevede anche l'impegno europeo del 15 ottobre contro il Celta Vigo, una competizione distinta da quella nella quale è maturata l'espulsione.

Il pareggio in Sardegna e la classifica di Serie A

Sul campo, la squadra di casa era passata in vantaggio al 20' con Daniel Maldini, protagonista di un'azione costruita insieme a Mendy e conclusa con un sinistro che ha battuto Vicario. Per l'attaccante si è trattato del quarto gol consecutivo in campionato, arrivato proprio nel giorno del suo venticinquesimo compleanno. La formazione ospite ha mantenuto a lungo il possesso del pallone, trovando però difficoltà nel superare l'organizzazione difensiva avversaria. Nella ripresa, gli interventi di Caprile sulle conclusioni di Zhegrova hanno impedito agli ospiti di raggiungere prima il pareggio.

La svolta è arrivata all'81', quando Randal Kolo Muani ha trasformato di testa un preciso traversone di Alajbegović, realizzando il suo primo centro stagionale in Serie A. Il centravanti francese, dopo aver interrotto il proprio digiuno realizzativo, ha avuto anche l'occasione per completare la rimonta, ma la sua successiva deviazione ravvicinata si è stampata sulla traversa. Nel finale Andrea Cambiaso ha impegnato nuovamente il portiere rossoblù, senza riuscire a cambiare il risultato. Un pareggio che ha consentito ai sardi di conservare il quarto posto con 13 punti, lasciando la Juventus a quota 11, cinque lunghezze dietro la coppia di testa formata da Inter e Lazio.

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