Omicidio di Spoleto, il confessore indica il luogo dei resti della vittima a Monteluco
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il cittadino ucraino Dmytro Shuryn, accusato dell'omicidio di Bala Sagor (il giovane cuoco bengalese di 21 anni conosciuto come Obi), ha confessato ed ha condotto i carabinieri sul luogo dove ha occultato parte del corpo della vittima. La ricostruzione è avvenuta lungo la strada provinciale verso Monteluco, alle porte di Spoleto.
La dinamica della confessione
Dopo aver reso la confessione in carcere, assistito dal suo legale l'avvocato Donatella Panzarola, Shuryn ha accompagnato i militari indicando il punto esatto del ritrovamento, che aveva eluso le ricerche dei giorni precedenti. Gli inquirenti stanno ora verificando l'attendibilità della sua ricostruzione.
Il movente della lite fatale
Secondo quanto confessato da Shuryn, il movice dell'omicidio affonda le radici in una disputa per un prestito di duecento euro. La somma, che Obi rivoleva indietro, avrebbe innescato una lite fatale lo scorso giovedì. L'aggressione sarebbe stata seguita dall'atto agghiacciante dello smembramento del cadavere, finalizzato a occultarne le prove.
Il macabro ritrovamento che ha avviato le indagini
L'indagine è partita dopo il ritrovamento di alcuni resti umani in un sacco nel rione Casette, avvenuto lunedì sera. Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo e della procura di Spoleto, incrociando le testimonianze, hanno portato rapidamente a Shuryn, già ex collega della vittima.
I sopralluoghi in corso per il recupero dei resti
Mentre Shuryn fornisce le sue indicazioni, sul posto sono in corso i sopralluoghi dei militari, coordinati dalla procura, per recuperare quanto rimasto del corpo di Obi. Le operazioni, in una zona di notevole suggestione paesaggistica ma di non facile accesso, sono cruciali per ricostruire l'accaduto e offrire una sepoltura al giovane.




