Omicidio a Bonagia, lite tra vicini finisce in tragedia: arrestato 23enne

Omicidio a Bonagia, lite tra vicini finisce in tragedia: arrestato 23enne
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sono bastati pochi istanti, e una mattina che si annunciava come tante altre nel quartiere Bonagia, alla periferia di Palermo, si è trasformata in un teatro di sangue. Vito Petrigno, pensionato di 69 anni, rappresentante di calzature in pensione e incensurato secondo le prime informazioni disponibili, è stato ucciso a coltellate all'alba di oggi, giovedì 17 luglio, al culmine di una lite tra vicini.

L'aggressione è avvenuta in via Papa Giovanni XXIII, nei pressi del portone del residence dove l'uomo abitava, e gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto.

La lite e l'aggressione mortale

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima e il presunto aggressore avrebbero avuto un violento alterco, probabilmente per motivi ancora da chiarire, ma che gli investigatori ritengono riconducibili a una questione di vicinato. La discussione, iniziata forse per futili motivi, è rapidamente degenerata quando il giovane, un 23enne, ha impugnato un'arma da taglio e ha colpito più volte Petrigno.

L'omicidio è avvenuto nella zona delle cantine del complesso residenziale, dove l'uomo si trovava insieme alla moglie, che ha assistito alla scena e sarebbe rimasta in stato di choc.

La fuga e le urla disperate della moglie

Subito dopo aver sferrato i fendenti mortali, l'assassino si è dato alla fuga; durante quei concitati momenti, il fuggitivo avrebbe anche strattonato la moglie della vittima. È stata proprio la donna a lanciare l'allarme, con urla disperate che hanno attirato l'attenzione dei vicini. «Aiuto, aiuto me lo stanno uccidendo», ha gridato la moglie di Petrigno, come raccontato da una residente che, sentendo quelle grida, si è precipitata fuori per vedere cosa stesse accadendo.

I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno tentato a lungo di rianimare il sessantanovenne, ma ogni sforzo è risultato purtroppo vano a causa della gravità delle ferite riportate.

Indagini e arresto del presunto omicida

Le indagini sono state affidate alla polizia, che ha immediatamente avviato le ricerche del responsabile. La Squadra Mobile e gli agenti delle volanti hanno battuto il quartiere, raccogliendo testimonianze e acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Le ricerche, concentrate inizialmente nella cerchia del vicinato, hanno portato a un rapido esito: nel giro di poche ore, il giovane, che si era rifugiato nell'abitazione di un amico in via del Bassotto, a circa cinquecento metri dal luogo del delitto, è stato individuato e arrestato.

Il 23enne è stato portato negli uffici della Squadra Mobile per essere interrogato dal pm di turno, mentre la polizia scientifica ha effettuato i rilievi sulla scena del crimine e il medico legale ha eseguito l'ispezione cadaverica sulla vittima.

Il movente e lo sgomento nel quartiere

Resta ancora da chiarire il movente che ha scatenato la furia omicida. Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, tra cui una lite condominiale culminata in tragedia o, in alternativa, un tentativo di rapina degenerato in omicidio. Il quartiere Bonagia è sotto shock per l'accaduto: vicini e conoscenti descrivono Vito Petrigno e la sua famiglia come persone tranquille, benvolute e sempre gentili, esprimendo sconcerto per un episodio di violenza così brutale e inaspettato.

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