Maltempo a Genova, allerta arancione e crollo a Pegli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Centro Operativo Comunale di Genova si è riunito d’urgenza nel pomeriggio, attivando formalmente le procedure del Piano di Protezione Civile Comunale dopo che la Regione Liguria ha dichiarato lo stato di allerta arancione per rischio meteo-idrogeologico su tutto il territorio. Una decisione, questa, che non costituisce un mero adempimento burocratico ma segna piuttosto l’avvio di una fase operativa concreta, la quale, partendo dal preallarme, impone ai cittadini di adottare da subito comportamenti di autoprotezione e di limitare gli spostamenti, consentendoli esclusivamente per comprovate ed inderogabili necessità. L’allerta, che rimarrà in vigore dalle ore 12.00 fino alle 20.59 di domenica 16 novembre per via dei temporali e delle piogge diffuse previste, delinea un quadro di criticità sul quale le autorità vigilano con massima attenzione.

Il crollo sulle alture di Pegli

Proprio mentre il sistema di protezione civile si metteva in moto, la forza del maltempo ha mostrato i suoi primi, tangibili effetti nelle alture di Pegli, dove le intense precipitazioni delle ultime ore hanno causato il cedimento di un muro di contenimento che reggeva un giardino privato. La struttura, non resista alla pressione dell’acqua, è rovinosamente collassata sulla strada che scorreva al di sotto di essa, seppellendo sotto una massa di terra e sassi diverse automobili che, al momento dell’incidente, risultavano parcheggiate. Fortunatamente, come è stato prontamente appurato, nessuna persona è rimasta coinvolta o ferita nel crollo, un episodio che, sebbene abbia avuto conseguenze materiali, non ha dunque causato danni alle persone.

Le operazioni di soccorso e sicurezza

Sul posto, immediatamente allertati, sono intervenuti i vigili del fuoco insieme alle squadre della Protezione Civile del Comune di Genova e agli agenti della polizia municipale, i quali hanno presidiato l’area per garantire la sicurezza e valutare la reale entità dell’accaduto. La strada, resa impraticabile dalla frana e dai detriti, è stata chiusa al transito, mentre è stata disposta la sospensione dell’erogazione di luce e gas nelle immediate vicinanze, una misura precauzionale indispensabile per scongiurare ulteriori pericoli. “Abbiamo sentito uno scoppio potente”, ha raccontato un testimone, descrivendo la scena di acqua e liquido oleoso che si era diffusa sull’asfalto prima di rendersi conto della vera portata dell’evento.

La gestione del rischio sul territorio

L’episodio di Pegli, per quanto circoscritto, si inserisce in un contesto di allerta generale che coinvolge l’intero capoluogo ligure, il quale, com’è noto, per la sua conformazione geografica e urbanistica è particolarmente esposto a fenomeni di dissesto idrogeologico. L’attivazione del piano comunale, che coordina le forze in campo e definisce le azioni da intraprendere, rappresenta la risposta strutturata a un’emergenza annunciata, mirando a contenere i danni e a tutelare la popolazione, della quale si chiede la massima collaborazione nell’osservare le indicazioni fornite, evitando di mettere a repentaglio la propria incolumità e quella altrui.

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