Volo Roma-Seattle, vibrazioni al motore costringono il rientro a Fiumicino
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Redazione Economia
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Il volo Roma-Seattle di Alaska Airlines è stato costretto a rientrare a Fiumicino dopo che l’equipaggio ha rilevato vibrazioni anomale a uno dei motori del Boeing 787-9 Dreamliner. L’aereo era decollato domenica da Roma con destinazione Seattle-Tacoma, ma durante la traversata dell’Atlantico il comandante ha deciso di invertire la rotta per un problema tecnico segnalato in volo. Il velivolo, partito regolarmente dall’aeroporto di Fiumicino, ha quindi interrotto il viaggio verso gli Stati Uniti ed è tornato nello scalo di partenza.
L’emergenza sul volo Roma-Seattle si è verificata dopo il raggiungimento della quota di crociera, quando il Boeing 787-9 Dreamliner si trovava nella zona a sud-est del Regno Unito. Secondo le prime informazioni disponibili, la decisione di tornare indietro sarebbe stata presa in seguito alle vibrazioni sospette rilevate a un motore. Il comandante ha seguito le procedure previste per questo tipo di situazione, interrompendo la rotta verso Seattle e dirigendo nuovamente l’aereo verso Roma.
Il rientro del Boeing Alaska Airlines a Roma Fiumicino
Prima di atterrare a Roma, l’aereo ha effettuato le operazioni necessarie per consentire il rientro in sicurezza nello scalo italiano. Il Boeing 787-9 Dreamliner di Alaska Airlines aveva dichiarato un’emergenza in volo e, durante il ritorno verso Fiumicino, ha scaricato carburante in mare. Il velivolo ha completato il viaggio di rientro dopo circa cinque ore dal decollo, tornando all’aeroporto da cui era partito.
Il volo coinvolto era l’AS181 di Alaska Airlines, partito nel pomeriggio di domenica 20 luglio da Roma Fiumicino con destinazione Seattle. Dopo circa due ore dall’inizio del viaggio, l’equipaggio ha segnalato il problema tecnico legato alle vibrazioni del motore mentre l’aereo aveva già raggiunto l’area del Regno Unito. La traversata atlantica è stata quindi interrotta e il comandante ha scelto di riportare il velivolo alla base di partenza.
Cosa è successo dopo l’allarme durante il volo
Il Boeing 787-9 Dreamliner era decollato alle 16.22 e, nella fase iniziale del viaggio, aveva seguito il normale programma operativo verso Seattle. La segnalazione delle vibrazioni anomale a uno dei motori ha modificato il piano del volo, portando l’equipaggio a cambiare direzione mentre l’aereo era ancora in rotta sopra l’Europa. L’inversione della rotta ha permesso al velivolo di tornare verso Roma invece di proseguire sull’oceano Atlantico.
L’episodio ha riguardato esclusivamente il collegamento Roma-Seattle di Alaska Airlines e il rientro del Boeing 787-9 Dreamliner all’aeroporto di Fiumicino. Le informazioni disponibili indicano che il motivo dell’interruzione del viaggio è stato un problema tecnico associato a vibrazioni rilevate su un motore. L’aereo ha quindi completato il ritorno a Roma dopo la decisione del comandante di interrompere la traversata.




