Adani, il magnate indiano accusato di corruzione negli USA

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le accuse provenienti dagli Stati Uniti contro Gautam Adani, il magnate indiano più ricco del Paese e vicino al primo ministro Narendra Modi, hanno scosso non solo il mondo finanziario e industriale, ma anche quello politico. Adani, 62 anni, è stato indiziato per una presunta frode ai danni dei suoi finanziatori statunitensi, omettendo di riferire le indagini per pratiche scorrette e corruzione con cui avrebbe ottenuto, in patria, business nel settore energetico.

Secondo l'ufficio del procuratore federale di Brooklyn, riportato dal Financial Times, Adani, noto ai suoi presunti co-cospiratori con il nome in codice "Numero Uno", avrebbe orchestrato uno schema di tangenti del valore di oltre 250 milioni di dollari tra il 2020 e il 2024. L'obiettivo sarebbe stato quello di ottenere condizioni vantaggiose su contratti di energia solare, che avrebbero dovuto generare profitti superiori ai 2 miliardi di dollari.

Il magnate indiano, con interessi che spaziano dalla finanza all'energia, è stato raggiunto da un mandato di cattura emesso da una corte distrettuale di New York. Questo scandalo rappresenta un problema non solo per Adani, ma anche per il primo ministro Modi, data la loro stretta relazione. Il crollo in borsa del gruppo Adani potrebbe gettare un'ombra sul governo indiano.

Non è chiaro dove si trovi attualmente Gautam Adani, il presidente e fondatore della conglomerata indiana delle infrastrutture, travolta giovedì scorso da un'inchiesta della giustizia americana

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