Toro, il tris di vittorie manca dal 2019: contro il Cagliari sfida da 22mila spettatori
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Redazione Sport
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Oltre ventiduemila spettatori, secondo quanto trapelato dai botteghini, si preparano ad affollare le tribune dello stadio Olimpico Torino nel pomeriggio di oggi, creando una cornice di quelle che solitamente accompagnano gli eventi più importanti. La squadra di Marco Baroni, la quale ha saputo voltare pagina dopo un avvio di stagione tutt’altro che lineare, si presenta all’appuntamento con il Cagliari non solo con l’obiettivo di consolidare una posizione di rango in classifica, ma soprattutto con la possibilità di centrare un risultato che sfugge al club da ben sei anni. Il traguardo, chiaramente ambito, è quello di una terza vittoria consecutiva in campionato, un’impresa che i granata non riescono a mettere insieme dal lontano 2019, quando a guidare il gruppo era Walter Mazzarri in un periodo ormai consegnato alla storia recente del club.
La ricerca di continuità dopo lo scorso successo pre-natalizio
L’atmosfera, decisamente più serena dopo aver archiviato il cosiddetto “tabù di Natale” con una vittoria attesa da quasi un decennio, appare ora propizia per un’ulteriore progressione. I due successi di fila contro Cremonese e Sassuolo, entrambi siglati da una rete di Nikola Vlasic, hanno infatti riportato un sostanzioso ottimismo negli ambienti del club, sebbene l’allenatore sia ben consapevole che la vera sfida risieda proprio nella capacità di dare continuità a questo slancio. La partita di oggi, in programma alle ore 15, rappresenta dunque il banco di prova più immediato per verificare la solidità di questo nuovo corso, in cui la difesa – spesso pilastro delle prestazioni granata – ha mostrato compattezza, mentre l’attacco cerca ancora la via di una maggiore prolificità.
Le scelte tattiche e i nodi da sciogliere in campo
Sul fronte delle probabili formazioni, il tecnico Baroni sembra intenzionato a mantenere una certa stabilità, soprattutto nel reparto arretrato. Davanti al portiere Paleari, il terzetto difensivo schierato contro il Sassuolo dovrebbe dunque essere riconfermato, puntando su fisicità e esperienza per neutralizzare le offensive degli avversari. Maggiori incertezze, invece, permangono nel settore avanzato, dove la ricerca del gol – affidata spesso all’estro del croato Vlasic o alla vena realizzativa di Andrea Belotti – costituisce uno degli elementi cruciali per spezzare l’equilibrio di una gara che, sulla carta, si prospetta molto equilibrata. L’eventuale inserimento di Gineitis a centrocampo, al posto di Ilic, potrebbe rispondere proprio all’esigenza di garantire maggior dinamismo e copertura per favorire le sortite offensive degli esterni.
Una partita che vale doppio per la classifica e per il morale
Oltre al valore puramente tecnico e tattico, l’incontro di questa domenica assume un significato rilevante per il percorso psicologico della squadra. Conquistare il tanto agognato tris di vittorie significherebbe non solo agganciare posizioni di classifica più comode, ma anche dimostrare a se stessi di poter mantenere uno standard di prestazioni elevate per un periodo prolungato, superando quella discontinuità che troppo spesso ha caratterizzato le ultime stagioni. Il Cagliari, dal canto suo, non sarà ovviamente un ostacolo facile da superare, essendo a sua volta impegnato in una corsa per la salvezza che lo rende avversario pericoloso e motivato. L’Olimpico gremito, in definitiva, costituirà il tappeto sonoro ideale per una sfida che il Torino non vuole e non può fallire, chiudendo così il 2025 con un’immagine di forza e coesione che apra scenari più ambiziosi per i mesi a venire.




