La morte del piccolo Lorenzo a Sestu, la sindaca Secci: «Un dolore che annienta, stringiamoci alla famiglia con discrezione»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La serata di domenica si è trasformata in una tragedia inimmaginabile per una famiglia di Sestu, nel cagliaritano, dove un bambino di cinque anni, Lorenzo Corona, è morto soffocato da un pezzo di wurstel mentre cenava con i genitori. L’allarme è scattato intorno alle 20,30, quando la madre e il padre, disperati, hanno contattato il 118 tentando nel frattempo, guidati dagli stessi operatori, di eseguire le manovre di disostruzione. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari dell’emergenza urgenza, giunti sul posto con un’ambulanza medicalizzata, per il piccolo non c’era ormai nulla da fare: il personale medico ha proseguito le manovre di rianimazione per oltre quaranta minuti, ma ogni sforzo si è rivelato vano e il decesso è stato infine constatato -4-6.

Sulla vicenda, come da prassi in casi di morte apparentemente accidentale, hanno avviato accertamenti i carabinieri della Stazione di Sestu, dipendenti dalla Compagnia di Quartu. I militari, giunti nell’abitazione di via Genova per i rilievi del caso, hanno potuto constatare la dinamica dei fatti, che non lascerebbe spazio a ipotesi diverse da quella del tragico incidente domestico; il pubblico ministero di turno, dopo le verifiche, ha disposto la restituzione della salma ai familiari, consentendo loro di dare l’ultimo saluto al piccolo Lorenzo -2-9.

A farsi interprete dello sgomento che ha avvolto l’intera cittadina è stata la sindaca Paola Secci, che con un post pubblicato sui social ha voluto esprimere la vicinanza sua e dell’amministrazione comunale ai genitori del bambino. «La notizia della morte del nostro piccolo Lorenzo – ha scritto la prima cittadina – ha spezzato il cuore dell’intera comunità. Un dolore che annienta, che lascia sgomenti e increduli». La sindaca ha sottolineato l’inadeguatezza di qualsiasi parola di fronte a una perdita così immensa, soffermandosi sul fatto che nulla potrà mai colmare il vuoto lasciato da quel bambino, il cui sorriso, ha detto, resterà custodito nel cuore di tutti -3.

L’appello lanciato da Paola Secci alla cittadinanza è stato quello di stringersi attorno alla famiglia di Lorenzo, ma con la massima discrezione e rispetto per il loro dolore, evitando forme di voyerismo o di invadenza che non farebbero che aumentare la sofferenza. In un momento in cui il silenzio e la preghiera diventano le uniche forme di sostegno possibili, l’amministrazione comunale si è già attivata, come spiegato dalla stessa sindaca, per creare una rete di supporto con la scuola frequentata dal bambino e con la parrocchia, affinché i genitori non si sentano soli in questo percorso di lutto, ma possano contare su un abbraccio collettivo che sia, per quanto possibile, di conforto -3.

La dinamica dell'incidente, seppur chiara nella sua tragica semplicità, ha visto i genitori protagonisti di un tentativo di salvataggio disperato e prolungato, in attesa che l'aiuto professionale arrivasse. I sanitari del 118, una volta subentrati, hanno continuato senza sosta nelle manovre rianimatorie, ma il cuore del piccolo aveva già cessato di battere quando loro sono entrati in azione, probabilmente a causa dell'ipossia prolungata. I carabinieri, che hanno ascoltato i familiari per ricostruire ogni istante di quella serata maledetta, hanno redatto una relazione per l'autorità giudiziaria, la quale ha rapidamente archiviato il caso come evento puramente accidentale, non ravvisando alcuna responsabilità penale.

L'ora di cena e la chiamata disperata al 118

Mentre la cittadina di Sestu cerca di elaborare un lutto che appare tanto improvviso quanto assurdo, vista la tenera età della vittima, rimane impressa nella memoria collettiva l'immagine di una famiglia normale riunita a tavola, scenario che si è improvvisamente trasformato in una trappola mortale. Il piccolo Lorenzo, che di anni ne avrebbe compiuti cinque ad aprile, stava mangiando un panino con wurstel quando un boccone gli ha ostruito le vie respiratorie, e nonostante la prontezza con cui i genitori sono intervenuti, chiamando subito i soccorsi e seguendo le istruzioni per la disostruzione, non c'è stato modo di salvarlo. I medici del 118, arrivati sul posto, hanno constatato che il bambino era già in arresto cardiaco e hanno proseguito i tentativi di rianimazione per oltre mezz'ora, ma senza successo, in quello che è stato descritto da più parti come un intervento vano ma doveroso.

L'indagine dei carabinieri e il profilo della tragedia

I carabinieri della stazione locale, una volta terminati gli accertamenti e sentite le persone informate sui fatti, hanno potuto classificare l'evento come un incidente puramente domestico, privo di qualsiasi margine di prevedibilità o di colpa. Il dolore dei genitori, che hanno assistito impotenti alla scena, è stato descritto da chi li ha incontrati come qualcosa di devastante, una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi. Le forze dell'ordine, come riportato da alcune fonti, hanno lavorato tutta la notte per ricostruire ogni dettaglio, ma nessun elemento emerso ha fatto pensare a cause diverse da quella di una fatalità, e il magistrato ha quindi disposto il nulla osta per i funerali. La comunità, intanto, si prepara a dare l'ultimo saluto a Lorenzo, mentre la scuola che frequentava si è già mobilitata per offrire supporto psicologico ai compagni e agli insegnanti, che oggi si trovano a dover spiegare l' inspiegabile a dei bambini di pochi anni.

Il messaggio della sindaca e il cordoglio collettivo

Nel suo messaggio di cordoglio, diffuso anche attraverso i canali ufficiali del Comune, Paola Secci ha voluto ricordare il piccolo Lorenzo come un bambino il cui sorriso resterà impresso nella memoria di tutti coloro che lo hanno conosciuto, e ha chiesto ai suoi concittadini di rispettare il dolore della famiglia con un comportamento dignitoso e riservato. «L'abbraccio dell'intera comunità vuole stringersi forte attorno alla famiglia di Lorenzo – ha aggiunto la sindaca – anche se sappiamo che nulla potrà cancellare un dolore così immenso. È un momento di silenzio, di rispetto e di vicinanza sincera, e per questo invitiamo tutti a dimostrare la propria solidarietà senza essere invasivi». L'amministrazione comunale, inoltre, sta collaborando attivamente con la parrocchia per organizzare momenti di preghiera e raccoglimento, affinché tutta Sestu possa partecipare al lutto che ha colpito una delle sue famiglie, dimostrando che, di fronte a simili tragedie, l'unica risposta possibile è la solidarietà umana e il rispetto più assoluto.

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