Luna Rossa nella tempesta, feriti, ma non vinti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel momento dell'alta marea, quando la burrasca divampa e si è in balia delle onde, c'è bisogno di cuori forti, di grandi menti, di forti personalità. Luna Rossa sta vivendo le ore più difficili delle ultime settimane e si trova nella situazione più critica, quella in cui si è nella classica posizione del continuare a vivere o morire: il sodalizio italiano è infatti sotto per 4-6 nella finale della Louis Vuitton Cup, il torneo che designa lo sfidante di Team New Zealand nel Match Race che metterà in palio la America's Cup.

Il meteo bugiardo ha tradito Luna Rossa, ma il timoniere Checco Bruni non si arrende: "La rimonta è ancora possibile". A Barcellona, mentre continuava il teso duello tra INEOS Britannia e Luna Rossa Prada Pirelli, sono stati i britannici a navigare in modo supremo per rompere l'impasse con due vittorie che li hanno portati in vantaggio per 6-4 in questa serie di primi sette punti.

"Nothing lucky about that!", urla Ben Ainslie ai suoi, il messaggio passa attraverso le radio trasmittenti degli otto a bordo di Ineos Britannia, ma lo sentono anche a terra. Sanno che Sir Ben, il baronetto, il timoniere e Ceo, è arrabbiato, e questo è un ringhio di vittoria. Contro Luna Rossa, ma anche contro i media italiani citati nelle prime righe.

Ora Luna Rossa non può più sbagliare: con la doppia vittoria di ieri, Ineos Britannia conduce per 6-4 ed è quindi ad una sola regata dalla vittoria della finale di Louis Vuitton Cup.

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