Riforma costituzionale della giustizia in Italia: un passo avanti
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Redazione Interno
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La riforma costituzionale della giustizia in Italia è finalmente arrivata al Consiglio dei ministri oggi, 29 maggio. Il Consiglio è stato convocato per le ore 13 per discutere il disegno di legge che intende separare le carriere di giudici e pubblici ministeri.
Separazione delle carriere
Il fulcro della riforma è la separazione netta delle carriere tra la magistratura giudicante e requirente. Questo cambiamento è stato messo a punto dal ministro Carlo Nordio e mira a chiudere la questione della separazione delle carriere dei magistrati prima delle elezioni europee.
Incontro al Quirinale
Dopo l'incontro al Quirinale, dove il Guardasigilli Carlo Nordio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano si sono recati per discutere della riforma, l'obiettivo è stato ribadito nella maggioranza.
Riforma 'soft'
La riforma, sebbene più morbida rispetto a quanto prospettato all'inizio, è decisa a eliminare il rischio delle correnti interne alla magistratura con l'ipotesi del 'sorteggio secco' sull'elezione dei togati al Csm. Il Governo ha presentato al Quirinale un dossier sull'annunciato provvedimento per la separazione delle carriere dei magistrati, che potrebbe essere quasi definitivo.
Contrarietà dell'Anm
Nonostante i progressi, l'Anm ha ribadito la sua contrarietà al provvedimento. Sarà interessante vedere come si svilupperanno gli eventi nei prossimi giorni.




