Jacobs spiato durante i Giochi: indagato il fratello di Tortu

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Redazione Sport Redazione Sport   -   MILANO — La vicenda che vede coinvolto Marcell Jacobs, campione olimpico nei 100 metri e nella staffetta 4x100 a Tokyo 2020, si arricchisce di nuovi dettagli, alcuni dei quali gettano un’ombra su uno dei momenti più gloriosi dello sport italiano. Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo Tortu, è finito nel mirino della Procura di Milano per il presunto coinvolgimento in attività di spionaggio illegale ai danni di Jacobs. L’inchiesta, che da mesi tiene banco nel panorama sportivo e giudiziario, ha portato alla luce un reticolo di azioni che, se confermate, potrebbero avere ripercussioni non solo legali ma anche simboliche.

Secondo le indagini, Giacomo Tortu avrebbe contattato l’agenzia milanese Equalize, già al centro di un’inchiesta per dossieraggi illeciti su commissione, per ottenere informazioni riservate su Jacobs. Tra queste, spiccano le analisi del sangue dell’atleta, mai coinvolto in scandali di doping, e l’intrusione nel suo telefono. Un’operazione che, sebbene non abbia portato alla luce elementi compromettenti, ha sollevato interrogativi sulle dinamiche interne all’atletica italiana, già scossa da tensioni e rivalità.

La notizia, emersa in concomitanza con il San Valentino, ha trasformato quella che doveva essere una giornata di celebrazioni sportive in un momento di amarezza. Jacobs, che ha sempre mantenuto un profilo riservato, ha espresso il suo disappunto attraverso un’intervista all’Ansa, dichiarando di credere nell’estraneità di Filippo Tortu ma di sentirsi tradito dalla mancanza di solidarietà da parte della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal). «Mi aspettavo almeno un gesto di vicinanza dal presidente Stefano Mei», ha affermato, sottolineando come la vicenda abbia gettato un’ombra su un periodo che avrebbe dovuto essere di pura celebrazione.

Il caso ha un risvolto simbolico particolarmente doloroso: l’oro nella staffetta 4x100 a Tokyo, conquistato da Jacobs, Tortu e compagni, rappresentava un momento di unità e trionfo per lo sport italiano. Oggi, però, quella vittoria rischia di essere offuscata da accuse e sospetti. Già nei giorni successivi ai Giochi, infatti, circolavano voci infondate su una presunta positività di Jacobs al doping, alimentate da fonti anonime dell’ambiente atletico. Quelle voci, ora, sembrano trovare una spiegazione nelle attività di spionaggio attribuite a Giacomo Tortu.

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