Il peso delle scelte quotidiane nella lotta al cancro: quattro diagnosi su dieci evitabili
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Redazione Salute
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Secondo quanto emerge da una nuova e vastissima analisi, condotta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, una percentuale che si avvicina al 40% dei tumori diagnosticati a livello globale potrebbe essere prevenuta. Lo studio, i cui dati sono stati resi noti in prossimità del World Cancer Day, ha preso in esame informazioni provenienti da 185 paesi, analizzando 36 diverse tipologie di malattia oncologica. L'evidenza che ne scaturisce, perentoria, assegna un ruolo centrale ai fattori di rischio modificabili, dimostrando come le nostre abitudini e l'ambiente in cui viviamo abbiano un peso determinante.
I trenta fattori di rischio individuati dalla ricerca
La ricerca, la quale per la prima volta include in modo così sistematico nove infezioni note per la loro associazione con lo sviluppo di tumori, ha identificato una trentina di elementi sui quali è possibile intervenire. Tra questi, il consumo di tabacco e alcol si confermano tra i principali responsabili, insieme all’eccesso di peso reo e alla sedentarietà, senza trascurare l’impatto di agenti esterni come l'inquinamento atmosferico e le radiazioni ultraviolette. Su un totale globale di 18,7 milioni di nuove diagnosi annue, sono proprio questi fattori a causare, in maniera diretta o indiretta, ben 7,1 milioni di casi, una cifra che sottolinea l'enorme potenziale della prevenzione primaria.
Una differenza di genere nelle cause prevenibili
L’analisi mette in luce una disparità significativa tra uomini e donne riguardo al peso dei fattori di rischio evitabili. Negli uomini, infatti, quasi la metà dei tumori (il 45,4%, pari a 4,3 milioni di diagnosi) è attribuibile a questi elementi, mentre per le donne la percentuale scende, seppur rimanendo altissima, al 29,7%, che corrisponde a 2,7 milioni di casi. Questa differenza, che gli esperti non mancheranno di investigare ulteriormente, potrebbe riflettere una diversa esposizione storica e comportamentale a sostanze come il tabacco e l’alcol, nonché una variazione nella prevalenza di alcune infezioni.
Le iniziative sul territorio: l'esempio di Bari
Mentre la scienza delinea con sempre maggior precisione la mappa dei pericoli da cui guardarsi, sul territorio si moltiplicano le iniziative per tradurre queste conoscenze in consapevolezza diffusa. A Bari, in coincidenza con la Giornata Mondiale contro il Cancro, la sezione metropolitana della LILT ha organizzato un evento presso il Centro Sportivo Sante Diomede, volto a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e di stili di vita sani, ponendo un accento particolare sull’attività fisica. Attività di questo tipo, le quali cercano un contatto diretto con le persone, rappresentano il tentativo di colmare il divario tra l’evidenza scientifica e la sua applicazione nella vita di tutti i giorni.




