Caso Equalize a Milano: venti società indagate per dossier e spionaggio
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Redazione Economia
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La Procura di Milano ha iscritto sul registro degli indagati venti società, tra multinazionali, aziende di stato e studi legali internazionali, nell'ambito del caso Equalize, l'agenzia investigativa milanese guidata dall'ex presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. Le società sono accusate di aver commissionato dossier illeciti e attività di spionaggio, trascinate dalle azioni dei propri dirigenti che hanno autorizzato consultazioni illegali e accessi abusivi a dati riservati.
Indagini e società coinvolte
Tra le aziende finite sotto inchiesta figurano Eni, Barilla, Luxottica, Heineken Italia e Erg, insieme a una quindicina di altri soggetti tra multinazionali e studi legali come Dentons e Dla Piper. Le indagini mirano a verificare la responsabilità delle società secondo la legge 231 del 2001, che prevede sanzioni per gli enti in caso di reati commessi dai propri dirigenti nell’interesse o a vantaggio dell’azienda. Il fascicolo raccoglie anche le posizioni delle persone coinvolte direttamente, tra cui i 14 operativi di Equalize e circa 80 committenti dei dossier.
Attività illecite e dati compromessi
L’agenzia Equalize avrebbe raccolto e gestito informazioni riservate su circa 650 persone e società, attingendo a banche dati istituzionali di forze dell’ordine, Fisco, Inps e conti bancari. Le attività contestate comprendono intercettazioni non autorizzate, dossieraggi e rivelazioni di segreti industriali e finanziari. Secondo la Procura di Milano, le società indagate hanno beneficiato delle informazioni ottenute in modo illecito, rendendo le responsabilità penali e amministrative estese anche agli enti stessi.
Procedura e notifiche
I pubblici ministeri Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, con il supporto dei sostituti della Direzione nazionale antimafia Antonello Ardituro e Barbara Sargenti e dei carabinieri del Ros, stanno notificando avvisi di garanzia agli enti coinvolti. L’inchiesta rappresenta un ampliamento significativo rispetto al primo blitz su Equalize di oltre un anno e mezzo fa, che aveva già portato all’iscrizione di numerosi dirigenti e collaboratori dell’agenzia investigativa. Le notifiche confermano la volontà della Procura di valutare il coinvolgimento delle società nella commissione dei reati tramite le azioni dei loro dirigenti.




