Arrestato René Benko, il magnate tirolese al centro del crac Signa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   René Benko, il noto magnate tirolese, è stato arrestato questa mattina nella sua villa di Innsbruck dalle autorità austriache. L'arresto, avvenuto dopo mesi di indagini condotte dai magistrati di Monaco di Baviera, Berlino e Liechtenstein, è stato disposto dalla magistratura austriaca per associazione a delinquere, in relazione al crac miliardario del gruppo immobiliare Signa.

Benko, soprannominato "Mr 64 metri" per il suo mega-yacht, era riuscito a conquistare la fiducia di investitori di alto profilo, tra cui la famiglia francese Peugeot, i Rausings di Tetra Pak e l'ex pilota di Formula 1, Niki Lauda. Tuttavia, le prime avvisaglie di problemi finanziari erano emerse già la scorsa primavera, quando i magistrati tedeschi avevano iniziato a indagare su possibili irregolarità nei conti del gruppo Signa.

Nonostante le prime richieste di arresto fossero state respinte, le indagini sono proseguite, portando infine all'arresto di Benko. Il magnate, noto per le sue dichiarazioni altisonanti - amava dire che solo il Papa e il Re d'Inghilterra possedevano palazzi più belli dei suoi - si trova ora a dover affrontare gravi accuse che potrebbero segnare la fine della sua carriera.

L'udienza di convalida dell'arresto è prevista per domani a Vienna, dove Benko dovrà rispondere delle accuse mosse contro di lui.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.