Giornata internazionale della donna: piazze, musei e riflessioni
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Redazione Interno
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L’8 marzo, data che da oltre un secolo segna la Giornata internazionale della Donna, torna a riempire le piazze italiane con cortei, eventi e iniziative che attraversano Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze e Napoli. Protagonista delle manifestazioni è il collettivo "Non una di meno", che anche quest’anno organizza grandi cortei per richiamare l’attenzione sui diritti delle donne, sulla parità di genere e sulle battaglie ancora aperte. Non si tratta di una semplice celebrazione, ma di un momento di confronto e mobilitazione, che affonda le radici in un passato ricco di lotte e rivendicazioni.
Le origini di questa giornata risalgono ai primi del Novecento, quando i movimenti per l’emancipazione femminile iniziarono a prendere forma. Tra i momenti storici che hanno contribuito a definirne il significato ci sono la conferenza internazionale delle donne socialiste di Copenaghen nel 1910, le proteste delle operaie tessili a New York e lo sciopero delle donne russe dell’8 marzo 1917, eventi che hanno segnato un percorso di resistenza e cambiamento. Nel 1977, la ricorrenza è stata ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite, diventando un appuntamento globale.
Oltre ai cortei, molte città italiane offrono alle donne l’ingresso gratuito nei musei civici e statali, un’iniziativa simbolica che vuole sottolineare l’importanza dell’accesso alla cultura come strumento di emancipazione. Ma la giornata non si limita a celebrare le conquiste ottenute: è anche un’occasione per riflettere sulle sfide ancora aperte, come la violenza di genere, che continua a rappresentare un’emergenza sociale.
Proprio su questo tema si concentra l’attività del Comitato RiViGe (Risposta alla Violenza di Genere) del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, che in occasione dell’8 marzo richiama l’attenzione sul rispetto della dignità femminile. Nel 2024, il Centro Antiviolenza S.O.S. LEI, realizzato in collaborazione con WINDTRE, ha offerto supporto a 151 donne vittime di violenza, ascoltando le loro storie direttamente al Pronto Soccorso. Inoltre, ha risposto a 380 chiamate di aiuto attraverso una linea telefonica dedicata, dimostrando quanto sia cruciale la presenza di strutture in grado di offrire sostegno concreto.
La Giornata internazionale della Donna non è una festa nel senso tradizionale del termine, ma un impegno costante, che richiede attenzione e azione. È una ricorrenza sfaccettata, che racchiude in sé sia i progressi fatti sia le disuguaglianze ancora presenti. Scegliere le parole giuste per raccontarla non è semplice, perché deve restituire la complessità di un percorso che, nonostante i passi avanti, non può dirsi concluso.




