Juventus, chiuso l'aumento di capitale da 100 milioni con Tether
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Redazione Economia
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Il consiglio di amministrazione della Juventus ha sancito, nella serata di ieri, un nuovo rafforzamento patrimoniale, un'operazione lampo che, nonostante le premesse burrascose delle ultime settimane, ha visto la partecipazione anche di Tether. L'aumento di capitale, che si aggira intorno ai 100 milioni di euro, è stato immediatamente sottoscritto, raggiungendo la cifra definitiva di 97,8 milioni. Nel dettaglio, la società ha perfezionato il collocamento riservato a investitori istituzionali, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, di quasi 38 milioni di azioni ordinarie, una quantità che rappresenta all'incirca il nove per cento del capitale sociale complessivo.
Le reazioni di Piazza Affari e l'allineamento del titolo
A Piazza Affari, il titolo Juventus ha registrato un sensibile scivolamento, perdendo circa il cinque e mezzo per cento e portandosi a 2,56 euro per azione, in seguito alla conclusione dell'aumento di capitale da 97,8 milioni. Questa flessione, che ha riportato le quotazioni ai livelli toccati dopo l'uscita dalla Champions League, non è altro che il fisiologico allineamento al prezzo di emissione delle nuove azioni, il quale è stato fissato a 2,58 euro, applicando così uno sconto del 4,8 per cento rispetto alla chiusura del giorno precedente.
Il contesto finanziario e la posizione di Exor
Gli analisti finanziari, commentando l'operazione, hanno evidenziato come la situazione della Juventus costituisca uno dei fattori che determinano un elevato sconto sul NAV, il valore patrimoniale netto, di Exor, la holding di controllo. L'intera vicenda, del resto, si inserisce in un percorso di consolidamento finanziario intrapreso dal club, il quale, dopo aver approvato il via libera definitivo all'operazione, procede in un'ottica di stabilizzazione, pur nelle inevitabili oscillazioni del mercato borsistico.
La conclusione dell'iter e gli sviluppi immediati
Con l'approvazione del consiglio e il successivo collocamento, il nuovo aumento di capitale può dunque considerarsi concluso, segnando un altro passo nel complesso cammino di riequilibrio dei conti della società. Le cifre definitive, che sono state rese note al termine del processo, si attestano su quei 97,8 milioni di euro che confermano le attese degli osservatori, le quali si erano concentrate fin dall'inizio su una soglia di circa cento milioni.




