Udinese-Juventus, la notte del 'Friuli' vale una fetta di Champions League
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Redazione Sport
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Nel posticipo del sabato che chiude idealmente la giornata numero ventinove del campionato di Serie A, l’attenzione degli appassionati, ma soprattutto quella della classifica, si concentra sul Bluenergy Stadium di Udine, dove l’Udinese di Kosta Runjaic ospita la Juventus di Luciano Spalletti. Una sfida, questa in programma con fischio d’inizio previsto per le 20.45, che porta con sé un peso specifico notevole, se non altro per le implicazioni che un risultato positivo potrebbe generare nella lotta per un posto nell’Europa che conta. La squadra bianconera, forte del successo interno di sette giorni fa contro il Pisa – un 4-0 che ha ridato ossigeno e fiducia all’ambiente –, ha l’opportunità concreta, qualora dovesse fare bottino pieno, di scavalcare momentaneamente sia il Como che la Roma, attualmente quarti e quinti, costringendole a inseguire nel loro attesissimo scontro diretto in programma domani.
La copertura televisiva dell’evento, va detto, è stata curata nei minimi dettagli da Sky Sport, che proporrà la gara sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251, affidando la telecronaca a Maurizio Compagnoni e il commento tecnico a una bandiera del calcio italiano come Aldo Serena; completano il quadro della comunicazione dal rettangolo verde Francesco Cosatti e Giovanni Guardalà, pronti a cogliere ogni sfumatura dalle panchine, mentre la cornice del pre e post partita sarà gestita da Alessandro Bonan con “L’Originale” a partire dalle 20. In Premier League, per gli amanti del calcio britannico, spiccano invece Arsenal-Everton con Massimo Marianella, Chelsea-Newcastle affidato a Nicola Roggero e, in tarda serata, West Ham-Manchester City con la voce di Federico Zancan.
Le scelte di Spalletti e l’enigma Yildiz, Runjaic punta sulla fisicità
Sul fronte della formazione, Luciano Spalletti deve fare i conti con un attacco rivoluzionato rispetto alle gerarchie di inizio stagione. Dusan Vlahovic, infatti, non è stato convocato per la trasferta friulana: il centravanti serbo, reduce da un lungo e complicato infortunio muscolare che in settimana lo aveva visto tornare ad allenarsi in gruppo, non verrà rischiato in una partita che si preannuncia intensa, con l’obiettivo di averlo al top per il Sassuolo la prossima settimana. Una assenza, la sua, che apre scenari tattici interessanti, perché a guidare l’attacco bianconero, se le indiscrezioni della vigilia troveranno conferma, potrebbe essere il canadese Jonathan David, oppure, in una soluzione che Spalletti ha già sperimentato nel corso dell’ultima gara, il giovane Kenan Yildiz potrebbe agire da falso nueve. In tal caso, e qui sta il nodo principale della riunione tecnica di ieri pomeriggio, sulla sinistra del tridente alle spalle dell’unica punta troverebbe spazio l’ivoriano Jeremie Boga, giocatore di qualità e imprevedibilità che nelle ultime uscite ha dimostrato di poter essere decisivo partendo dal primo minuto. A centrocampo, con ogni probabilità, agiranno Khephren Thuram e Manuel Locatelli a protezione della difesa, mentre sugli esterni alti Francisco Conceicao e lo stesso McKennie completeranno il reparto con Yildiz.
Dall’altra parte, Kosta Runjaic si affida alla solidità del suo 3-5-2, un modulo che ha dato certezze alla squadra e che contro le cosiddette “grandi” ha spesso sortito effetti sorprendenti. Tra i pali ci sarà Okoye, protetto da una linea a tre composta da Ehizibue – adattato nel ruolo di braccetto di destra –, Kabasele e Kristensen. Il centrocampo, dove si annuncia una battaglia fisica di prim’ordine, vedrà Ekkelenkamp, Karlstrom e il ritorno di Arthur Atta dal primo minuto a dare sostanza e inserimento, con Zarraga e Kamara sugli esterni a spingere. In avanti, la coppia è quella collaudata e pericolosa: Nicolò Zaniolo, a segno nella gara d’andata e sempre in grado di accendere la partita con le sue giocate, e Keinan Davis, autentico punto di riferimento offensivo che ha già raggiunto la doppia cifra in termini realizzativi.
Il ‘Friuli’ come fortino, la Juve cerca la continuità perduta
La sfida di questa sera, al di là delle scelte tecniche e delle strategie di gioco, si gioca anche e soprattutto sulla capacità di interpretare il momento e le statistiche. Il Messaggero Veneto, nelle sue edizioni odierne, ha titolato in maniera eloquente: “Fermatene un’altra”. Un richiamo, questo, alla straordinaria capacità dell’Udinese di esaltarsi contro le squadre di prima fascia in questo campionato. Al ‘Friuli’, infatti, sono già cadute sotto i colpi dei bianconeri friulani l’Atalanta, il Napoli e la Roma, tutte battute con il medesimo, risicato punteggio di 1. Un dato che certifica la difficoltà di espugnare questo campo e la solidità mentale di un gruppo che, pur navigando a metà classifica, trova energie straordinarie quando incrocia avversari blasonati. La storia recente dei confronti diretti, però, parla chiaro: la Juventus ha vinto sette delle ultime otto partite contro l’Udinese, compresa la gara d’andata dello scorso ottobre terminata 3-1 e il successo in Coppa Italia per 2-0 di inizio dicembre, e partirà con i favori del pronostico. Il problema, per i padroni di casa, è rappresentato proprio dall’avversario e dal suo stato di forma attuale, che sembra aver ritrovato una identità precisa dopo un febbraio complicato. L’opera di ricostruzione tattica voluta da Spalletti, partita con l’obiettivo di dare un’anima più propositiva e aggressiva alla squadra, sta lentamente producendo i suoi frutti, trasformando la Juventus in una squadra capace di occupare stabilmente la metà campo avversaria. Un’onda in piena, come l’hanno definita alcuni osservatori, che rischia di travolgere chiunque si abbassi troppo nella propria trequarti. Runjaic, consapevole di questo, ha chiesto ai suoi di non arretrare il baricentro e di replicare la strategia già vista contro le altre grandi: fisicità, ripartenze fulminee e cinismo sotto porta. Il test, insomma, è dei più probanti.
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