Strage sulla A4: tra le vittime due designer che creavano Barbie da collezione
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Redazione Interno
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Marcallo con Casone, 27 luglio 2025 – Un weekend di sangue sulle strade italiane, segnato da una serie di incidenti fatali, ha avuto il suo episodio più drammatico sull’autostrada A4, tra Novara Est e Marcallo Mesero. Quattro persone hanno perso la vita nello scontro frontale provocato da un automobilista ottantunenne che, dopo aver imboccato il casello in direzione sbagliata, ha percorso sette chilometri contromano prima di schiantarsi contro un suv. Tra le vittime, due figure di spicco nel mondo del design: Mario Paglino e Gianni Grossi, compagni nella vita e nel lavoro, fondatori della società MaGia2000, specializzata nella creazione di Barbie da collezione per Mattel.
La loro azienda, nata nel 1999 dalla fusione delle prime sillabe dei loro nomi, aveva conquistato una nicchia di mercato grazie a modelli esclusivi e a tiratura limitata, trasformando la passione per la bambola più iconica del mondo in un’attività riconosciuta a livello internazionale. Quello che era un universo fatto di sogni e alta moda in miniatura si è improvvisamente infranto lungo l’asfalto della Torino-Milano, dove la Peugeot 207 guidata dall’anziano – che aveva tentato invano di correggere la propria traiettoria – si è scontrata frontalmente con la vettura su cui viaggiavano i due designer, uccidendoli sul colpo insieme agli altri occupanti.
L’impatto, avvenuto a una velocità stimata di 130 chilometri orari, non ha lasciato scampo. Mentre le indagini ricostruiscono la dinamica dell’incidente, emergono altri episodi tragici che hanno macchiato di rosso le strade italiane nello stesso fine settimana: a Mola di Bari una donna incinta è stata travolta mentre soccorreva una ragazza sulla tangenziale, mentre a Catanzaro un padre e sua figlia di sette anni hanno perso la vita in un sinistro ancora da chiarire.
Quello che colpisce, tuttavia, è il paradosso di una tragedia annunciata: l’automobilista contromano, come accade troppo spesso in casi simili, aveva probabilmente frainteso la segnaletica, ma il tempo di reazione – o forse l’assenza di un tempestivo intervento da parte dei sistemi di monitoraggio autostradale – non è bastato a evitare il peggio. Le forze dell’ordine stanno verificando se alla base della sciagura ci siano altre concause, dallo stato di salute dell’anziano alla presenza di eventuali distrazioni al volante.




