L'attentato a Trump: il ruolo del drone e le nuove rivelazioni
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Redazione Esteri
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L'attentato a Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, ha preso una nuova piega con le recenti rivelazioni del direttore dell'FBI, Christopher Wray. Durante un'audizione davanti alla commissione Giustizia della Camera, Wray ha fornito dettagli inquietanti sull'incidente avvenuto il 13 luglio.
Il drone prima dell'attacco
Secondo Wray, l'attentatore, Thomas Matthew Crooks, ha fatto volare un drone nell'area vicina al comizio di Trump solo due ore prima dell'attacco. Il drone è rimasto in aria per circa 11 minuti, volando a una distanza di circa 200 metri dal palco.
Le immagini della bodycam
Un video girato probabilmente dalla bodycam di un poliziotto mostra i momenti concitati successivi al tentato assassinio. Nella clip, si vede il corpo esanime di Crooks sul tetto da cui ha sparato i colpi durante il comizio a Butler, in Pennsylvania. Si discute anche di una bicicletta che l'attentatore avrebbe usato per raggiungere il luogo del comizio e di alcune fotografie di un uomo armato scattate pochi minuti prima degli spari.
Nuovo video rilasciato
Un nuovo video è stato rilasciato, mostrando ulteriori dettagli dell'incidente. Nel video, registrato dalla bodycam di un altro agente, si vede una scia di sangue vicino al corpo di Crooks. Alcuni agenti, apparentemente forze dell'ordine locali e un agente dei servizi segreti, sono in piedi sul tetto accanto al corpo dell'attentatore appena ucciso dai cecchini.
Mentre le indagini sull'attentato a Trump continuano, queste nuove rivelazioni aggiungono un altro livello di complessità a un caso già intricato. Con ogni nuova informazione, si spera di avvicinarsi sempre più alla verità dietro questo sconcertante episodio.




