Maltempo in Toscana ed Emilia Romagna: allerta rossa e interventi di soccorso
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Redazione Interno
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Il maltempo continua a colpire l’Italia, con otto regioni in allerta e una situazione particolarmente critica in Toscana ed Emilia Romagna, dove è stata dichiarata l’allerta rossa. Da oltre 24 ore, piogge incessanti stanno mettendo a dura prova il territorio, costringendo il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, a disporre la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di protezione civile. Nei comuni interessati dall’allerta, parchi, scuole, musei, impianti sportivi e mercati restano chiusi, mentre i soccorritori sono al lavoro per far fronte a una serie di emergenze.
In Toscana, la situazione è particolarmente grave a Empoli, dove il livello dei fiumi ha superato il secondo livello di guardia. Allagamenti diffusi hanno reso necessari decine di interventi per evacuare persone bloccate o residenti in zone a rischio. Anche il sistema dei trasporti è stato colpito: alcuni tratti ferroviari sono stati sospesi e diverse uscite autostradali chiuse a causa dell’acqua che ha invaso le carreggiate. Non mancano le frane, che stanno complicando ulteriormente le operazioni di soccorso.
In Emilia Romagna, i fiumi Senio e Santerno hanno superato la soglia di allerta gialla, mentre il Lamone, nella zona di Marradi, nell’Appennino romagnolo, ha raggiunto il livello arancione. La pioggia, caduta in modo particolarmente intenso venerdì 14 marzo 2025, ha fatto registrare accumuli record: 160 millimetri a Marradi, 150 a Campigna e San Cassiano sul Lamone, e 110 a Monte Romano. Questi numeri hanno portato a un rapido innalzamento dei corsi d’acqua, con una situazione critica che si è manifestata soprattutto a cavallo della mezzanotte nella zona di Bagnacavallo, dove il Lamone è stato tenuto sotto stretta osservazione.
Pier Paolo Alberoni, responsabile della Struttura IdroMeteoClima di Arpae, ha sottolineato come le previsioni meteorologiche, pur essendo fondamentali per gestire le emergenze, non possano essere infallibili. “Capisco che uno voglia una previsione non affetta da errore, ma non è realistica: l’incertezza è insita nel sistema”, ha spiegato. È proprio sulla base dei bollettini emessi dall’Agenzia che la Protezione civile regionale decide il grado di allerta, che a sua volta porta i Comuni a valutare l’emanazione di ordinanze di chiusura per scuole e altri servizi.




