Casa Bianca risponde a Meloni sul diesel: “Un grande accordo, priorità abbassare i prezzi”
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Redazione Esteri
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La Casa Bianca ha replicato in modo diretto alle critiche espresse dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’intesa energetica siglata tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin per la fornitura di gasolio. Interpellato dal quotidiano la Repubblica, il portavoce della presidenza statunitense Taylor Rogers ha definito l’accordo “un grande accordo” e “un’intesa di successo”, sottolineando che l’obiettivo resta immettere sul mercato globale ingenti quantità di diesel e far scendere i prezzi per famiglie e imprese americane.
Le critiche della premier in Senato
Nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, la premier italiana aveva definito l’intesa “molto rischiosa”, sostenendo che l’impennata dei prezzi dei carburanti sia dovuta principalmente alla guerra in Iran e non al conflitto in Ucraina. Secondo Meloni, l’accordo rischia di legittimare Mosca mentre le bombe continuano a cadere sulle città ucraine, generando nuove entrate per finanziare il conflitto e indebolendo implicitamente la leva delle sanzioni occidentali.
La presidente del Consiglio ha anche sollecitato un ruolo più incisivo dell’Unione europea nei negoziati, proponendo la nomina di un rappresentante autorevole con un mandato da tutti i ventisette Stati membri.
La posizione di Washington
La risposta della Casa Bianca, affidata al portavoce Rogers, ha rivendicato la scelta dell’amministrazione Trump come una priorità assoluta: “Abbassare i prezzi per i grandi agricoltori, camionisti e famiglie americane rimane una priorità assoluta”, ha dichiarato Rogers, aggiungendo che il presidente esorta contemporaneamente entrambe le parti del conflitto a fermare gli attacchi contro le raffinerie, indicati come causa diretta dei rincari per i consumatori.
Il portavoce ha poi richiamato le parole dello stesso Trump, secondo cui si tratta di “un accordo per il resto del mondo” e non di un’intesa bilaterale con Mosca.
I termini della fornitura
L’accordo prevede che la Russia fornisca immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e un milione di tonnellate subito dopo. Washington ha sospeso temporaneamente le sanzioni sull’acquisto di prodotti petroliferi russi fino ad aprile 2027, una misura che secondo gli analisti mira a contenere i prezzi in vista delle elezioni di midterm.
Il governo tedesco, dal canto suo, ha ribadito il mantenimento delle sanzioni contro Mosca, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato l’intesa definendola un investimento nella cassa di guerra russa.
Le reazioni internazionali
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha liquidato le critiche della premier italiana sostenendo che la questione non rientra tra gli affari di Roma. Nel frattempo, esponenti europei come il verde Daniel Lagodinsky hanno parlato di “tradimento”, osservando che gli Stati Uniti non necessitano di diesel russo e che l’operazione risponde soprattutto all’esigenza di stabilizzare i prezzi sul mercato mondiale prima del voto americano.
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