I conti del Milan, terzo utile consecutivo e un futuro senza debiti
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Redazione Sport
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L'assemblea dei soci del Milan ha sancito, con l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio finanziario, un traguardo inedito per la storia moderna del club, che ha chiuso con un utile di tre milioni di euro. Un risultato, per quanto contenuto nella sua entità numerica, che assume un'importanza strategica fondamentale poiché rappresenta il terzo consecutivo, dopo i sei milioni dell'anno precedente e i quattro di quello ancora prima, delineando un percorso di solidità economica mai visto in epoca recente. Questo trend positivo, che consente al club di autofinanziarsi, è stato reso possibile da una gestione oculata e da un incremento sensibile dei ricavi complessivi, i quali hanno toccato la vetta di 495,5 milioni di euro, un vero e proprio record che testimonia la crescita della macchina commerciale rossonera.
Il motore dei ricavi e l'operazione Reijnders
A trainare questa imponente cifra, che si attesta come la più alta di sempre per la società, sono state le entrate cosiddette "non di calcio", ovvero quelle legate agli accordi di sponsorizzazione e alla vendita del merchandising, le quali hanno mostrato una progressione costante e robusta. Tuttavia, a giocare un ruolo decisivo per la chiusura in attivo del bilancio è stata la plusvalenza generata dalla cessione del calciatore Tijjani Reijnders al Manchester City, operazione perfezionata nel mese di giugno. Il trasferimento, valutato cinquantacinque milioni di euro, ha prodotto un utile patrimoniale di quarantadue milioni, considerato che il costo residuo a bilancio del giocatore olandese ammontava a tredici.
Le dichiarazioni del presidente e la strategia di mercato
A margine dell'assemblea, il presidente Paolo Scaroni ha voluto sottolineare l'importanza di questo momento, offrendo anche una chiave di lettura sulla gestione sportiva. "Il mercato ci ha visto più compratori che venditori per molti anni", ha affermato Scaroni, in una dichiarazione che, se da un lato riconosce un passato di investimenti, dall'altro sembra voler marcare una svolta verso una maggiore sostenibilità finanziaria. Le sue parole, del resto, trovano un riscontro pratico nell'equilibrio raggiunto tra gli investimenti in acquisti e le entrate derivate dalle cessioni, un equilibrio che ha permesso di conseguire questo storico traguardo.
Una posizione finanziaria netta azzerata
Uno degli aspetti più significativi emersi dalla relazione finanziaria, e che va ben oltre il mero dato dell'utile, è la condizione di assoluta salute della società riguardo agli indebitamenti. Il Milan, infatti, si presenta oggi con zero debiti verso il sistema bancario, una circostanza che proietta il club in una dimensione di rara stabilità nel panorama calcistico moderno, spesso caratterizzato da leveraged buyout e finanziamenti onerosi. Questa autonomia, unita alla capacità di generare cassa in modo organico, disegna un orizzonte operativo solido, sul quale poter programmare non solo le mosse di calciomercato ma anche progetti infrastrutturali di lungo periodo, come quello relativo alla nuova arena.




