Continua la detenzione domiciliare per Giovanni Toti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, rimane agli arresti domiciliari. La decisione è stata presa dal giudice, nonostante le richieste di revoca della misura cautelare. Toti è accusato di corruzione, voto di scambio e falso.
La decisione del giudice
Il giudice ha deciso di non revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari a Toti. L'avvocato di Toti, Stefano Savi, ha dichiarato che chiederanno al Gip di poter incontrare quei soggetti coi quali discutere del futuro politico. Toti, sospeso dall'incarico dal 7 maggio, continua a rimandare le dimissioni, rinunciando di fatto alla probabile possibilità di ottenere la revoca delle misure cautelari.
La reazione del gruppo politico
Il gruppo politico del presidente non è convinto dalla decisione del giudice. Secondo i componenti della Lista Toti, la decisione "mina il diritto del presidente di esercitare, in una fase ancora di indagini preliminari, il mandato che gli elettori liguri gli hanno assegnato".
La situazione di Filippo Cozzani
Nel frattempo, Filippo Cozzani, imprenditore e fratello dell'ex capo di gabinetto della Regione Liguria, non è più agli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari della Spezia, Mario De Bellis, ha accolto la richiesta dei legali Daniele Caprara e Luca Bicci, ma ha disposto il divieto di esercitare professioni, imprese od uffici direttivi delle persone giuridiche. Secondo il giudice, le esigenze cautelari "espresse nell'ordinanza di irrogazione della custodia cautelare tuttora permangono - ancorché attenuate - permanendo tuttora il pericolo di reiterazione del reato".




