MotoGP, Bagnaia affonda a Misano: “Poco feeling, se non zero. Mi sento umiliato”
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Redazione Salute
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Francesco Bagnaia ha chiuso la Sprint Race del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini al tredicesimo posto, partendo dalla quattordicesima casella in griglia e tagliando il traguardo con un ritardo di quasi diciotto secondi dalla Ducati gemella di Marc Marquez. Una gara anonima, l’ennesima di una stagione che non trova tregua, al termine della quale il pilota della Ducati Lenovo non ha nascosto la propria frustrazione ai microfoni dei giornalisti presenti a Misano.
Una crisi che parte da lontano
Le difficoltà del piemontese non sono una novità dell’ultimo fine settimana, ma si trascinano da mesi e si sono acuite in modo drammatico a partire dal Gran Premio di Silverstone, al rientro in pista dopo la pausa estiva. Il problema principale, come spiegato dallo stesso Bagnaia, riguarda l’incapacità di fermare la moto in staccata e di trovare grip sul posteriore della Desmosedici GP26.
Una condizione che, secondo il pilota, non dipende dalla pista o dalle condizioni atmosferiche, ma da qualcosa di più profondo e difficile da identificare, che rende la sua moto radicalmente diversa da quelle dei colleghi di marca. “Da Silverstone in avanti entrambe le moto fanno delle cose strane e non capiamo il perché”, aveva dichiarato in precedenza, sottolineando come nemmeno i dati telemetrici riescano a fornire una spiegazione esauriente del divario.
Il peso delle parole e il gesto di rabbia
“Poco feeling, se non zero”, ha sintetizzato Bagnaia al termine della gara, aggiungendo di sentirsi “abbastanza umiliato” dalla situazione. Una dichiarazione pesante, che arriva dopo un sabato iniziato con un pugno al serbatoio della sua Ducati al termine delle qualifiche, quando non è riuscito a completare nemmeno un giro veloce nel secondo run della Q1. “Sto cercando di mantenere un approccio più positivo, perché ne sentivo il bisogno.
Se devo urlare, lo faccio sulla moto e non al box”, ha spiegato, motivando la propria reazione con la consapevolezza di essere un pilota che dovrebbe lottare per le posizioni di vertice e che invece si ritrova a difendere un quindicesimo posto. La frustrazione, ha aggiunto, “arriva perché tengo a quello che faccio”.
Il divario con gli altri piloti Ducati
A rendere la situazione ancora più difficile da accettare è il confronto con gli altri piloti equipaggiati con la stessa moto. Marc Marquez, con la Ducati ufficiale, ha vinto la Sprint davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, mentre Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio hanno chiuso nelle prime cinque posizioni. Bagnaia, al contrario, è stato preceduto anche da Franco Morbidelli, su una GP25 del team VR46.
“È estremamente chiaro cosa non faccio rispetto agli altri piloti Ducati, quanto impossibile da capire il perché”, aveva ammesso dopo le prove, evidenziando come dai dati emerga che lui sia il pilota che decelera meno, nonostante sia anche quello che frena con più forza. Un paradosso tecnico che né lui né i tecnici di Borgo Panigale sono finora riusciti a sciogliere. Il piemontese ha rivelato di aver provato i setup e le configurazioni elettroniche dei compagni di marca, senza ottenere alcun miglioramento significativo.
La classifica e il contesto del weekend
La Sprint di Misano ha visto il successo di Marc Marquez, al sesto centro stagionale nella gara breve, che ha preceduto Bezzecchi e Jorge Martin, leader del Mondiale. Lo spagnolo dell’Aprilia mantiene la vetta della classifica con 263 punti, seguito da Marquez a 249 e Bezzecchi a 241. Bagnaia, con 143 punti, occupa l’ottava posizione, staccato di centoventi lunghezze dalla vetta. Il circuito intitolato a Marco Simoncelli, teatro del quattordicesimo appuntamento stagionale, è da sempre una pista favorevole al pilota torinese, che qui ha costruito alcuni dei suoi risultati più significativi.
Proprio questa familiarità con il tracciato rende il fine settimana ancora più amaro, perché nemmeno il supporto dei tifosi accorsi numerosi sulle tribune è riuscito a invertire una tendenza che sembra ormai strutturale. Il Gran Premio di San Marino, inoltre, si inserisce in un contesto di mercato già definito: al termine della stagione, Bagnaia lascerà la Ducati dopo otto anni, con il posto che verrà occupato da Pedro Acosta.
Le parole di Valentino Rossi
A osservare le difficoltà del pilota piemontese c’era anche Valentino Rossi, presente a Misano per seguire i piloti del suo team. Il nove volte campione del mondo ha offerto la propria lettura tecnica della situazione: “Lo vedo abbastanza in difficoltà e non riesce a guidare bene. All’inizio del turno sembra partire abbastanza bene, poi mi sembra che in frenata gli scivoli tanto il posteriore. È come se con il setting del freno motore e con l’elettronica non sia tanto a posto”.
Un’analisi che conferma l’impressione di un problema che non riguarda la velocità pura, ma la capacità di sfruttare il potenziale della moto in condizioni di gara. Bagnaia, dal canto suo, ha ribadito di non aver mai mollato e di continuare a lavorare con il team per trovare una soluzione: “La moto è veloce con altri piloti, quindi si tratta di un mio problema e devo adattarmi”. Parole che delineano un quadro di difficoltà tecniche ancora irrisolte, in attesa della gara lunga di domenica.
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