Ludovico Peregrini, il "signor no" di Rischiatutto, è morto a 82 anni in Bretagna

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ludovico Peregrini, che il pubblico televisivo ricorderà come il severo e impeccabile "signor no" di Rischiatutto, si è spento in Bretagna all’età di 82 anni, circondato dalla famiglia. Nato a Como nel 1943, Peregrini ha legato il suo nome a un’epoca in cui la televisione univa cultura e intrattenimento senza rinunciare al rigore, tanto che la sua figura – inflessibile nel verificare le risposte dei concorrenti – è rimasta impressa nella memoria collettiva.

La sua carriera, iniziata negli anni Sessanta come collaboratore di Pippo Baudo in Settevoci, trovò il suo apice con Mike Bongiorno, al cui fianco lavorò dal 1970 al 1974 proprio nel celebre quiz. «Era un ritardatario cronico», confessò Peregrini in un’intervista rilasciata nel 2023, in occasione del suo ottantesimo compleanno, senza nascondere un velo di ironia verso alcune gaffe del presentatore. Ma il rapporto professionale, nonostante tutto, era solido, e il suo ruolo di giudice inappellabile contribuì a fare di Rischiatutto un programma storico.

Dietro quella maschera di precisione quasi maniacale – che gli valse l’appellativo di "signor no" – si nascondeva però un uomo gentile e ironico, come ricordano la moglie Nicou e le figlie. La sua meticolosità, del resto, non era solo televisiva: Peregrini aveva preparato oltre centomila domande, raccolte in quaderni a spirale scritti a mano, testimonianza di una curiosità intellettuale che andava ben oltre il piccolo schermo.

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