Convalida dell'arresto nel caso dell'omicidio di Rosolino Celesia
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Redazione Interno
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Il diciassettenne accusato dell'omicidio di Rosolino Celesia, ex calciatore, rimarrà in carcere. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni, Nicola Aiello, dopo la convalida del fermo.
La versione dell'accusato
Secondo il racconto del diciassettenne, che coincide con quello del fratello ventitreenne, avrebbe sparato a Celesia per difendersi. L'incidente è avvenuto nella notte di giovedì scorso a Palermo, nel bagno della discoteca "Notr3". L'accusato sostiene di aver fatto fuoco dopo che Celesia aveva aggredito suo fratello.
Restrizioni ai funerali
Per motivi di ordine pubblico, il questore di Palermo, Maurizio Calvino, ha vietato alla famiglia di celebrare le esequie nella chiesa del quartiere dove Lino era stato battezzato, così come il corteo funebre. Rosolino Celesia è stato ucciso con due colpi di pistola al culmine di una lite, la notte del 21 dicembre, nella discoteca Notr3.




