Rosita Missoni, un ultimo saluto alla signora dei colori

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Rosita Missoni, nata Jelmini nel 1931 nella campagna di Varese, precisamente a Golasecca lungo le rive del Ticino, è scomparsa all'età di 93 anni. Ultima erede di una famiglia di artigiani tessili, i Torrani, Rosita ha sempre avuto ben chiaro il proprio destino. Sin da adolescente, infatti, iniziò a lavorare con i genitori, sviluppando il proprio estro creativo. Con il marito Ottavio Missoni, fondò la celebre casa di moda Missoni, nota per i suoi fili colorati e il motivo fiammato, che divennero l'identità del marchio.

Rosita, madre e nonna, è stata una grande stilista e un esempio di imprenditoria femminile. La sua ultima apparizione pubblica risale a un talk durante il quale Angela Missoni, terzogenita e erede stilistica del marchio, ha ricordato con affetto gli ultimi giorni della madre, definendola una forza della natura. Angela ha assunto la direzione creativa del marchio nel 1997, ruolo che ha mantenuto fino al 2021.

Parlare di Rosita Missoni significa compiere un viaggio a ritroso agli albori del made in Italy. La sua intuizione di utilizzare le macchine Raschel delle tessiture lombarde, fino ad allora votate alla lavorazione di scialli dai motivi arabescati, per creare un tessuto a maglia che brillasse di fantasia, ha segnato un'epoca. Con la sua scomparsa, se ne va un pezzo di storia della moda italiana, ma il suo arcobaleno di colori continuerà a brillare.

Rosita Missoni ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo della moda, e il suo contributo resterà per sempre nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerla e apprezzare il suo lavoro.

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