Intelligenza artificiale, aziende in cerca di 316 mila esperti
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Redazione Economia
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Le aziende italiane cercano 316 mila esperti di intelligenza artificiale e competenze digitali avanzate che nel 2025 sono risultate difficili da trovare. Il dato emerge dalla rilevazione di Confartigianato, secondo cui su 621 mila richieste di lavoratori con profili tecnologici avanzati, 315.560 posizioni hanno presentato difficoltà di reperimento, pari al 50,8% del totale. Le imprese stanno aumentando gli investimenti nell’intelligenza artificiale, ma la ricerca delle professionalità necessarie per gestire questi strumenti resta un ostacolo concreto per molti settori.
La difficoltà delle imprese nel trovare competenze digitali avanzate
Lo studio di Confartigianato Imprese evidenzia una distanza tra la crescita della domanda di competenze legate all’intelligenza artificiale e la disponibilità di lavoratori con una preparazione adeguata. Nel 2025 le aziende hanno richiesto oltre 621 mila figure con capacità digitali avanzate, ma per circa una posizione su due la selezione si è rivelata complessa. La mancanza di professionisti in grado di applicare e gestire le tecnologie basate sull’IA riguarda quindi il funzionamento concreto dei nuovi processi introdotti dalle imprese.
Il problema non riguarda soltanto il numero complessivo delle richieste, ma anche la difficoltà di individuare persone con competenze specifiche. Le imprese che investono nell’intelligenza artificiale hanno bisogno di profili capaci di accompagnare l’utilizzo di queste tecnologie, mentre i dati raccolti mostrano una disponibilità inferiore rispetto al fabbisogno. Confartigianato ha evidenziato proprio questo squilibrio tra accelerazione degli investimenti e presenza di professionalità digitali avanzate.
Piemonte e Torino tra i territori con maggiore difficoltà di ricerca
In Piemonte la carenza di esperti digitali emerge attraverso i dati relativi alle richieste delle imprese. Nel 2025 sono stati cercati 17.950 lavoratori con competenze digitali avanzate, ma per 9.050 posizioni la ricerca è stata considerata difficile, con una percentuale del 50,4%. A Torino la domanda di figure tecnologiche incontra quindi una difficoltà concreta nel trovare persone capaci di operare nei nuovi ambiti legati al digitale e all’intelligenza artificiale.
La situazione descritta per Torino viene collegata alla difficoltà di reperire lavoratori in grado di far funzionare le nuove tecnologie introdotte dalle imprese. Il territorio registra una domanda significativa di competenze digitali avanzate, ma una parte rilevante delle posizioni aperte resta complessa da coprire. Il dato piemontese si inserisce nel quadro nazionale evidenziato dalla rilevazione, con aziende alla ricerca di profili professionali necessari per lo sviluppo dei processi legati all’IA.
La situazione in Campania e il divario tra domanda e offerta
Anche in Campania i dati mostrano una difficoltà nel reperire lavoratori con competenze nel settore dell’intelligenza artificiale e del digitale avanzato. A fronte di 66.950 richieste di profili con queste capacità, hanno risposto 31.130 persone, una quota inferiore alla metà del fabbisogno espresso dalle imprese. La percentuale indicata è del 46,5%, un valore che evidenzia la distanza tra le richieste delle aziende e il numero di candidati disponibili.
La ricerca di esperti di intelligenza artificiale diventa quindi uno dei principali elementi emersi dalla rilevazione sulle competenze digitali avanzate. I dati raccolti da Confartigianato mostrano che le imprese italiane stanno cercando figure professionali da inserire nei processi legati alle nuove tecnologie, ma incontrano difficoltà nel completare le selezioni. La richiesta di tecnici e specialisti con preparazione digitale resta superiore alla disponibilità rilevata nei diversi territori analizzati.
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