La Roma di Ranieri sbanca San Siro e mette in crisi l’Inter: Soulé firma il capolavoro
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Redazione Sport
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Mentre Lautaro Martinez, stremato, rimane in ginocchio sul terreno di gioco al fischio finale, l’immagine riassume meglio di qualsiasi analisi lo stato di un’Inter che, dopo aver inseguito il Napoli per mesi, sembra essersi spezzata proprio nel momento decisivo. A San Siro, dove due anni e mezzo fa José Mourinho aveva portato la Roma a vincere, e otto anni prima era toccato a Luciano Spalletti, Claudio Ranieri ha scritto un nuovo capitolo di questa storia, guidando i giallorossi a una vittoria netta, nonostante il risultato stretto.
Decisivo, ancora una volta, Matías Soulé, l’argentino che ha ormai superato ogni aspettativa, trasformandosi in un elemento imprescindibile per la squadra. È stato lui, il migliore in campo, a rompere l’equilibrio nel primo tempo, sfruttando una Roma dominatrice e precisa, capace poi di gestire la ripresa con intelligenza senza rinunciare alla pericolosità. «Abbiamo osato e abbiamo preso i tre punti», ha commentato Ranieri, sottolineando un coraggio che poteva tradursi in un successo ancora più largo, considerando le occasioni sprecate.
Per l’Inter, invece, è il terzo ko consecutivo tra campionato e Coppa Italia, un dato che non si verificava dal febbraio 2012, quando la panchina era proprio quella di Ranieri. Allora furono cinque sconfitte di fila, tra Serie A e Champions League, e oggi, pur senza raggiungere quei numeri, la sensazione è che qualcosa si sia rotto. La squadra di Simone Inzaghi, che in quattro stagioni non aveva mai perso tre partite consecutive, appare senza energie, tanto che persino San Siro, al termine della partita, ha applaudito riconoscendo uno sforzo ormai al limite.
Quella contro il Bayern Monaco, nonostante le assenze avversarie, era sembrata un’impresa eroica, ma da lì in poi è come se la luce si fosse spenta. E mentre la Roma consolida il suo cammino, l’Inter vede allontanarsi non solo lo scudetto – con il Napoli ora a +3 – ma anche la certezza di una stagione che, fino a poco fa, prometteva ben altro. Senza contare che, dietro, il Milan e altri inseguitori potrebbero approfittarne per avvicinarsi nella corsa alla Champions.




