Mbangula spiazza tutti in diretta dopo il gol decisivo in Juve-PSV
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Redazione Sport
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Samuel Mbangula, protagonista indiscusso della serata, ha regalato alla Juventus una vittoria per 2-1 contro il PSV Eindhoven nel primo turno dei playoff di Champions League, ma le sue parole a fine partita hanno lasciato un retrogusto amaro. Nonostante il gol decisivo, il primo in assoluto nella competizione europea per il giovane attaccante belga, Mbangula ha confessato di non essere pienamente sereno. "Per me oggi è difficile sorridere", ha dichiarato ai microfoni di Sky, senza entrare nel dettaglio delle ragioni che lo hanno portato a esprimersi in modo così schietto. Un’affermazione che ha colto tutti di sorpresa, considerando l’importanza del risultato ottenuto dalla squadra bianconera, che ora si prepara al match di ritorno con il vantaggio di un gol.
Douglas Luiz, uno dei pilastri della Juventus in campo, ha invece espresso soddisfazione per la prestazione collettiva, definendola un "piccolo passo avanti". "Sì, è chiaro che la vittoria per noi è stata la cosa più importante", ha commentato il centrocampista brasiliano, sottolineando come il PSV, nonostante la giovane età media della squadra, abbia dimostrato di essere un avversario temibile. Luiz ha anche parlato della sua personale performance, definendola la migliore dall’arrivo a Torino.
Paolo Condó, analizzando la partita dagli studi di Sky Sport, ha evidenziato come la Juventus abbia forse sottovalutato il PSV, squadra abituata a primeggiare in Olanda e stabilmente presente in Champions League. "Questa è una vittoria importante, ma ovviamente non chiude il discorso qualificazione", ha precisato il giornalista, rimarcando come il prossimo incontro sarà decisivo per il futuro europeo della squadra.
Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha invece puntato il dito su quello che considera un problema strutturale della Juventus: la mancanza di chiarezza nella distinzione tra titolari e riserve. "Juve bene, non benissimo", ha scritto su X, aggiungendo che questa incertezza genera improvvisazione in campo, un aspetto che potrebbe rivelarsi critico nelle prossime sfide.




