Antonio Conte a Dazn racconta il duello con Ciro Ferrara alla Juve

Antonio Conte a Dazn racconta il duello con Ciro Ferrara alla Juve
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Antonio Conte a Dazn ha raccontato il rapporto con Ciro Ferrara, ricordando la forte rivalità vissuta quando entrambi erano protagonisti in campo con Napoli e Juventus. Durante la trasmissione “Timesquare”, in avvicinamento alla finale del Mondiale tra Spagna ed Argentina, l’ex allenatore di Juventus e Napoli è stato coinvolto in un divertente siparietto con Ferrara, ripercorrendo il passaggio da avversari a compagni di squadra in bianconero. Conte ha spiegato che le sfide tra le due squadre erano caratterizzate da grande tensione e contrasti, prima del successivo arrivo di Ferrara a Torino.

Il racconto di Conte sulla rivalità tra Juventus e Napoli

Nel corso dell’intervento su Dazn, Antonio Conte ha ricordato il clima delle partite tra Juventus e Napoli, quando lui vestiva la maglia bianconera e Ciro Ferrara era il capitano della formazione partenopea. L’ex centrocampista ha raccontato che in campo le sfide erano molto combattute e che tra le due squadre esisteva una rivalità particolarmente sentita. Proprio partendo da quel periodo, Conte ha citato il curioso episodio avvenuto quando Ferrara è arrivato alla Juventus, trasformando un rapporto nato dalla contrapposizione sportiva in una nuova esperienza condivisa.

Il momento più curioso del dialogo ha riguardato le parole che Ferrara avrebbe rivolto a Conte dopo il suo arrivo a Torino. Conte ha raccontato il retroscena con una frase attribuita all’ex difensore: “Io ti schifavo, ti schifavo proprio”. Il riferimento era al rapporto tra due giocatori che per anni si erano trovati su fronti opposti nelle sfide tra Napoli e Juventus e che successivamente si sono ritrovati nella stessa squadra.

Conte parla di scaramanzia e del possibile futuro in nazionale

Durante la presenza negli studi di Dazn, Antonio Conte ha affrontato anche il tema della scaramanzia, spiegando il suo rapporto con i rituali che spesso accompagnano il mondo del calcio. L’allenatore ha dichiarato di non avere particolari riti prima delle partite e ha spiegato che il suo unico gesto è il segno della croce, collegandolo alla sua fede religiosa. Conte ha precisato di essere cristiano, cattolico e praticante, distinguendo questo gesto da una pratica scaramantica.

L’intervista ha toccato anche le voci legate alla nazionale italiana e ai possibili candidati per la panchina azzurra. Negli ultimi giorni, tra i nomi indicati come possibili opzioni erano stati citati Antonio Conte, Andrea Pirlo e Roberto Mancini. Interpellato sulla possibilità di un contatto per il ruolo di commissario tecnico, Conte ha spiegato la sua situazione dichiarando di non essere stato chiamato da nessuno.

Il confronto tra calcio passato e nuovi scenari

Il confronto tra Conte e Ferrara ha riportato l’attenzione su un periodo in cui Juventus e Napoli rappresentavano una delle rivalità più accese vissute dai due protagonisti da calciatori. Il racconto dell’ex allenatore bianconero ha unito il ricordo delle sfide sul campo con il successivo rapporto costruito all’interno della stessa squadra, dopo il trasferimento di Ferrara a Torino. La trasmissione di Dazn ha così offerto un momento dedicato sia alla memoria sportiva sia ai temi che riguardano oggi la carriera di Conte.

Nel corso della stessa intervista, Conte ha parlato anche di altre questioni calcistiche, tra cui la scelta tra giocatori di livello internazionale come Kanté e De Bruyne, indicando Kanté come preferenza. L’intervento a Dazn ha quindi raccolto diversi aspetti della sua esperienza nel calcio, dai ricordi delle rivalità vissute da giocatore fino alle domande sul presente e sulle possibilità future legate alla nazionale italiana.

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