Il passo della Mercedes preoccupa la Ferrari, ma Leclerc vede un bicchiere mezzo pieno: "In gara siamo più vicini"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima Sprint race della stagione, disputatasi sul tracciato di Shanghai, ha sostanzialmente confermato i valori emersi in Australia, con George Russell a condurre le danze e a tagliare per primo il traguardo, sebbene il divario finale, ridottosi a soli sei decimi su Charles Leclerc, sia stato in qualche modo "congelato" dall'ingresso della Safety Car. L'incidente che ha messo fuori gioco l'Audi di Nico Hülkenberg, con la vettura rimasta ferma in una posizione pericolante, ha infatti compresso il gruppo negli ultimi giri, azzerando un vantaggio che per il pilota della Mercedes era nell'ordine dei cinque secondi e che raccontava di una gestione, complessivamente, più efficace sia della potenza che delle coperture. Il britannico, intervistato al termine della corsa, non ha nascosto la propria soddisfazione, parlando di una gara divertente, complessa dal punto di vista strategico e nella quale ha dovuto prestare massima attenzione nella fase di bagarre iniziale con Lewis Hamilton, ammettendo di essere stato colto di sorpresa dal sette volte campione del mondo e di aver imparato qualcosa dal duello. La variabile principale, come spesso accade sul tracciato cinese, è stato il vento, capace di mettere in seria difficoltà la gestione delle gomme in un curva lunga e impegnativa come la prima. La Sprint, vinta da Russell al termine di una corsa breve in cui ha dovuto difendersi dagli attacchi iniziali delle due Ferrari, ha visto poi un cambio di passo, con le SF-26 di Leclerc e Hamilton che hanno preso il sopravvento, costringendo anche l'alfiere di casa, Kimi Antonelli, a una gara di rincorsa conclusa al quinto posto dopo una partenza complessa e una penalità da scontare.

Duello tra compagni e gestione gomme: la chiave della Sprint di Shanghai

La bagarre iniziale ha visto subito protagonista Lewis Hamilton, scattato dalla quarta posizione e capace di inserirsi nella lotta tra le due Mercedes ufficiali, mettendo in seria difficoltà sia Antonelli che lo stesso Russell prima di dover cedere il passo, a metà gara, al compagno di squadra Leclerc, più incisivo nella fase centrale. Il monegasco, partito sesto, ha recuperato terreno grazie a un passo costante che gli ha permesso di scalare posizioni e di presentarsi, al momento della neutralizzazione, come il principale inseguitore di Russell. "Sono molto contento del ritmo", ha dichiarato Leclerc a caldo, sottolineando come, nonostante la qualifica sprint non lo avesse visto protagonista, la gara abbia restituito un'immagine ben diversa del potenziale della rossa. Il suo ottimismo, in effetti, si basa su un dato di fatto oggettivo: la Ferrari, sul passo gara, sembra soffrire meno il distacco dalla Mercedes di quanto non accada sul giro secco, un fattore che potrebbe rivelarsi cruciale in vista del Gran Premio domenicale. La vettura di Maranello, pur non avendo ancora sfoderato la prestazione devastante in qualifica, riesce a mantenere un degrado gomme più contenuto e a esprimere una consistenza che la avvicina pericolosamente alla W16, come confermato dallo stesso Russell, il quale ha riconosciuto la vicinanza delle due Ferrari.

La griglia di partenza e l'ombra lunga della Safety Car

L'ordine d'arrivo della Sprint, che ha visto Leclerc secondo e Hamilton terzo, premia quindi una Ferrari più solida e concreta del previsto, capace di capitalizzare al meglio il proprio passo nonostante una qualifica che l'aveva vista in quarta e sesta posizione. Lo schieramento iniziale, che vedeva la prima fila tutta Mercedes con Russell e Antonelli, lasciava presagire una domenica in discesa per il team di Brackley, ma la gestione della gara da parte dei piloti del Cavallino ha riaperto i giochi. Dietro al terzetto di testa, Lando Norris ha chiuso quarto con la McLaren, precedendo Antonelli e l'altra McLaren di Oscar Piastri. Più staccate le Red Bull, con Max Verstappen solo nono, a testimonianza di un inizio di campionato complicato per la scuderia anglo-austriaca. La Sprint di Shanghai, al di là del risultato contingente, ha quindi lanciato un messaggio chiaro: la Mercedes ha un buon passo, ma la Ferrari, sulla distanza, ha le carte in regola per giocarsi le sue chance, soprattutto se riuscirà a limare quel decimo che in qualifica le preclude la possibilità di partire davanti e dettare legge sin dalle prime curve. L'intervento della vettura di sicurezza, se da un lato ha regalato spettacolo compattando il gruppo, dall'altro ha tolto la possibilità di vedere se il divario di Leclerc da Russell sarebbe realmente calato o se il pilota Mercedes avrebbe gestito il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.