Bremer, nessuna lesione: la Juventus tira un sospiro di sollievo dopo lo spavento di Istanbul
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Redazione Sport
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Il timore, concretissimo, era quello di un lungo stop che avrebbe privato la Juventus del suo baluardo difensivo nel momento più delicato della stagione, ma gli esami strumentali a cui Gleison Bremer si è sottoposto al rientro in Italia hanno fugato ogni dubbio: nessuna lesione al flessore della coscia destra. Il difensore brasiliano, costretto al cambio già al trentaquattresimo minuto del match di andata dei playoff di Champions League contro il Galatasaray – una partita, va ricordato, terminata con una pesante sconfitta per cinque a due – era uscito dal campo con una vistosa smorfia di dolore, facendo temere il peggio a Luciano Spalletti e a tutto l’ambiente bianconero. L’allarme, per fortuna del club, è rientrato nel giro di ventiquattr’ore: i controlli effettuati presso il J-Medical hanno scongiurato danni strutturali alle fibre muscolari, circostanza che avrebbe comportato tempi di recupero nell’ordine delle settimane se non dei mesi. Il giocatore, la cui stagione era già stata segnata da qualche acciacco di troppo, inizierà da subito un programma di lavoro individualizzato e verrà valutato giorno dopo giorno, in un’ottica di gestione prudente che lo staff sanitario intende adottare per non correre rischi inutili. La volontà del calciatore, va detto, è chiara: provare a esserci per il retour match contro la formazione turca, in programma tra sette giorni all’Allianz Stadium, dove la squadra di Spalletti sarà chiamata a un’impresa rimonta per ribaltare il pesante passivo.
L’emergenza in difesa e la corsa contro il tempo per il Galatasaray
L’esito negativo degli accertamenti, per quanto rassicurante, non risolve tuttavia i problemi contingenti dell’allenatore bianconero, il quale si trova a dover gestire un’emergenza difensiva senza precedenti in questa fase della stagione. Oltre all’infortunio di Bremer, che sabato contro il Como molto probabilmente verrà tenuto a riposo per precauzione, Spalletti dovrà fare i conti con le assenze certe di Pierre Kalulu, squalificato dopo l’espulsione rimediata nel derby d’Italia, e di Holm, alle prese con un problema fisico che lo terrà lontano dal campo. Una situazione di emergenza che costringerà il tecnico a reinventarsi un reparto arretrato, attingendo a piene mani dalle riserve o, chissà, riproponendo una difesa a tre con soluzioni tampone. In questo contesto di emergenza, la speranza di riavere Bremer almeno per la sfida di ritorno contro il Galatasaray diventa prioritaria: la sua fisicità e la sua esperienza in area di rigore, unite a un senso della posizione che in molti gli riconoscono, rappresentano un’arma in più per tentare di blindare la porta e regalare alla squadra la solidità necessaria per inseguire un’impresa europea che appare complicata ma non impossibile.
Il programma di recupero e la sfida con il Como
L’assenza di lesioni, come detto, non significa automaticamente il pronto recupero del giocatore per il prossimo impegno di campionato. I tempi stretti impongono cautela: la partita contro il Como, in programma sabato all’Allianz Stadium, arriva troppo presto per poter pensare di rivedere Bremer in campo dal primo minuto. Lo staff medico valuterà le sue condizioni con cadenza quotidiana, e solo nel caso in cui i test funzionali dovessero dare esiti positivi si potrebbe ipotizzare una sua convocazione, magari per un eventuale spezzone di partita. Più verosimile, invece, l’ipotesi di vederlo tornare titolare proprio nella sfida europea di mercoledì prossimo, quando la Juventus sarà chiamata a difendere il prestigio e la possibilità di accedere alla fase successiva della competizione. In questo scenario, la gestione delle energie e il lavoro differenziato del brasiliano saranno seguiti con la massima attenzione, per evitare che un recupero affrettato possa vanificare gli sforzi e riaprire uno scenario di infortunio ben più grave.
La situazione complessiva dell’infermeria bianconera
L’emergenza muscolare che ha colpito la Juventus in queste settimane non riguarda, peraltro, il solo reparto difensivo. Il bollettino medico, aggiornato costantemente dalla società, parla di una squadra che sta pagando a caro prezzo la fatica di un calendario fitto di impegni ravvicinati e di partite ad alta intensità. Oltre a Bremer e Holm, anche altri elementi della rosa hanno accusato problemi fisici nelle ultime uscite, costringendo Spalletti a un turnover forzato e a soluzioni di emergenza che non sempre hanno pagato. Il tecnico, in più di un’occasione, ha dovuto rinunciare a pedine importanti, e la sconfitta di Istanbul ne è stata, in parte, la conseguenza. La speranza, adesso, è che la sosta forzata per alcuni infortunati e il rientro graduale di altri possano restituire al tecnico una rosa più completa per affrontare il doppio impegno ravvicinato che attende la squadra: prima il Como in campionato, per ritrovare fiducia e punti preziosi in classifica, poi il Galatasaray in Champions, per provare a scrivere una pagina di storia. L’esito degli esami su Bremer, in questo senso, rappresenta il primo mattone su cui ricostruire un equilibrio difensivo che, nelle ultime uscite, è parso smarrito.




