Visite neurologiche in tilt per un refuso e colonscopie nel 2026, le spiegazioni della presidente Todde

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Redazione Salute Redazione Salute   -   CAGLIARI - La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha recentemente affrontato alcune problematiche segnalate da numerosi utenti della sanità sarda, in particolare riguardo alle prenotazioni per visite neurologiche e colonscopie. In una nota ufficiale, Todde ha dichiarato di essere pienamente consapevole della necessità di un intervento efficace e costante ai massimi livelli per risolvere tali problemi. A seguito di alcune segnalazioni raccolte negli ultimi giorni, la presidente ha ritenuto opportuno condividere i chiarimenti ricevuti da Ares e dall’assessorato alla Sanità.

Nel frattempo, il sindacato Nursing Up Sardegna ha bocciato la riforma proposta dalla Giunta Todde, annunciando uno sciopero per il prossimo 28 febbraio. Diego Murracino, segretario regionale del sindacato, ha dichiarato che la riforma è del tutto inadeguata e insufficiente per quanto riguarda la struttura delle attività ospedaliere. La situazione delle liste di attesa è ulteriormente complicata dalla nomina di Luigi Minerba come Responsabile unico dell’assistenza sanitaria in Sardegna. La Giunta ha dato il via libera alla costituzione di un ufficio a supporto delle attività del Responsabile all’interno dell’Assessorato alla Sanità. Todde ha sottolineato che questo ufficio darà gambe alle funzioni di indirizzo e controllo e alle proposte che verranno sottoposte al decisore politico. Minerba, dal canto suo, ha riconosciuto le numerose priorità da affrontare.

La legge 40, messa a punto dall’assessore Bartolazzi per sistemare la disastrosa situazione della sanità in Sardegna, ha suscitato forti critiche da parte di sindacati, associazioni e altri soggetti ascoltati in audizione dalla commissione regionale. La legge è considerata una riforma di cui la Sardegna non ha bisogno, e le critiche sono state espresse con toni molto accesi.

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