Tomasi, il candidato del centrodestra: "In Toscana si cambia la storia"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia per Fratelli d’Italia, è ufficialmente il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana. L’annuncio, giunto dopo una riunione online dei delegati toscani della coalizione, pone fine a mesi di attese e di dibattiti interni, sia a livello locale che nazionale, chiarendo finalmente il nome dello sfidante che dovrà contendere il seggio al presidente uscente del Pd, Eugenio Giani, nelle elezioni del 12 e 13 ottobre. La scelta, come emerso dalle dinamiche dell’ultima ora, è stata di fatto rimessa ai partiti territoriali, con il tavolo nazionale che si è limitato a un formale avallo della decisione.

In un’intervista al Corriere della Sera, Tomasi si è detto pronto alla sfida e totalmente imperturbabile, affermando di non avere paura e di essere convinto di poter persuadere anche quell’elettorato che tradizionalmente si riconosce nel centrosinistra. La sua strategia si baserà su una proposta politica che vada, come recita la nota ufficiale della coalizione, «oltre il nostro perimetro tradizionale», cercando di replicare — in scala regionale — quanto già realizzato a Pistoia nel 2017, quando strappò la città al centrosinistra dopo settant’anni di amministrazione avversaria.

Mentre Pd e Movimento 5 Stelle — ha osservato il candidato — «restano attorcigliati al potere», il centrodestra punta a generare un nuovo entusiasmo, presentandosi come la forza del cambiamento. Pur ammettendo di essere attualmente in svantaggio nei sondaggi, Tomasi respinge con decisione l’idea di una Toscana irrevocabilmente “rossa”, confidando nel potere delle sue idee per recuperare consenso. La sua campagna elettorale si giocherà tutta sulla percezione di un’«occasione irripetibile», come lui stesso l’ha definita, per decidere le sorti della regione nei prossimi dieci o quindici anni.

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