Nicolò Bulega campione Superbike: «Avevo toccato il fondo, sono rinato»
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Redazione Sport
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Nicolò Bulega è campione del mondo Superbike. Il pilota emiliano, classe 1999, ha conquistato il titolo iridato nella gara-2 del round di Cremona, penultimo appuntamento della stagione, chiudendo al secondo posto dietro il compagno di squadra Iker Lecuona. A Bulega bastava un piazzamento nelle prime cinque posizioni per assicurarsi la matematica certezza del trionfo, un obiettivo che ha centrato con sei gare d'anticipo rispetto alla conclusione del campionato.
«Dopo la bandiera a scacchi ho iniziato a piangere. Sono cresciuto in questo paddock e oggi sono campione del mondo: è una storia incredibile», ha raccontato Bulega, visibilmente emozionato, appena sceso dalla sua Ducati del team Aruba.it Racing. Il pilota ha spiegato di aver vissuto la gara con una tensione particolare: «Ero nervoso mentre Lecuona è stato velocissimo, ma la cosa importante era portare a casa il titolo».
Una carriera segnata da una rinascita
La storia di Bulega è quella di un talento precoce che sembrava destinato a raccogliere l'eredità di Valentino Rossi, per poi perdersi e ritrovarsi. Cresciuto nel paddock del Motomondiale — il padre aveva una squadra in Supersport — Bulega è approdato giovanissimo nel vivaio di Rossi, lo Sky Racing Team VR46, con aspettative enormi sulle spalle. «Quando è iniziata la mia carriera in Moto3 ero sulla bocca di tutti e tutti dicevano che avrei spaccato il mondo. Invece, alla fine, non è stato così», ha ammesso il campione emiliano.
Dopo anni difficili in Moto2, culminati con l'uscita dal Motomondiale, Bulega ha scelto di ricominciare dal campionato Supersport. Una decisione che lo stesso pilota ha definito la migliore della sua vita: «Mi ha ridato il sorriso e la possibilità di divertirmi in moto». Nel 2023 è arrivato il titolo iridato in Supersport, poi il passaggio in Superbike sempre con Ducati e, dopo due stagioni da vicecampione, la consacrazione definitiva. «Aver toccato il fondo mi ha formato e mi ha fatto maturare come persona e, di conseguenza, come pilota», ha spiegato.
Il trionfo di Cremona e il ritorno da Valentino
Il weekend di Cremona non era iniziato nel migliore dei modi per Bulega, autore di due cadute nelle prove del venerdì. «Prima della gara pensavo: non devo commettere errori. Venerdì sono caduto due volte e non so per quale motivo sono caduto la seconda volta», ha raccontato il pilota, che in gara ha gestito la situazione con lucidità, consapevole che il secondo posto alle spalle di Lecuona sarebbe stato sufficiente per il titolo.
Con questa vittoria, Bulega diventa il secondo pilota italiano nella storia a conquistare il titolo mondiale Superbike, quattordici anni dopo l'ultimo trionfo di Max Biaggi. Il campione emiliano è anche il primo italiano a vincere il mondiale della categoria delle derivate di serie in sella a una Ducati. La prossima stagione lo attende il ritorno in MotoGP, sempre con una Ducati, nel team VR46 di Valentino Rossi. «Vale è sempre stato il mio idolo. Mi hanno dato l'opportunità di iniziare la mia carriera in Moto3, e tornare qui con loro è come se un cerchio si fosse chiuso», ha commentato Bulega.
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