Stupratore seriale arrestato a Roma
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Redazione Interno
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Simone Borgese, un uomo di 39 anni con precedenti per violenza sessuale, è stato arrestato a Roma. Borgese, noto come lo stupratore seriale dell'8 maggio, è stato accusato di un nuovo abuso, avvenuto esattamente nove anni dopo i precedenti.
Un modus operandi ripetuto
Borgese aveva una data prescelta per abusare delle proprie vittime: l'8 maggio. La prima violenza risale al 2015, mentre l'ultima è avvenuta l'8 maggio di quest'anno. La vittima più recente è una studentessa. Borgese si è avvicinato alla giovane che stava aspettando l'autobus, chiedendole indicazioni stradali. Con la scusa di avere il cellulare scarico, l'ha invitata a salire sulla sua auto per mostrargli il percorso dal proprio telefono.
Domiciliari invece del carcere
Nonostante le gravi accuse, il giudice per le indagini preliminari (GIP) di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per Borgese. La decisione ha sorpreso i pubblici ministeri, che avevano chiesto il carcere per l'uomo. Borgese aveva già scontato una condanna a sette anni e mezzo di carcere per violenza sessuale, commessa sempre l'8 maggio 2015, ai danni di una tassista.
Precedenti e libertà
Borgese era tornato in libertà da tre anni, dopo aver scontato le condanne per gli stupri di una tassista nel 2015 e di una 17enne in un ascensore nel 2014. Nonostante i suoi precedenti, l'uomo è stato nuovamente arrestato ma è finito ai domiciliari per volere del GIP, nonostante la Procura avesse chiesto la detenzione in carcere. La notizia ha suscitato scalpore e sollevato nuove preoccupazioni sulla gestione dei reati sessuali in Italia.




