Al gran galà del calcio brillano le stelle, tra premi, abbracci di Chivu e l'arrivo di Rrahmani
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Redazione Sport
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Milano ha vestito i suoi abiti migliori per accogliere il Gran Galà del Calcio, la cerimonia organizzata dall'Associazione Italiana Calciatori che ogni anno premia, con il voto degli stessi protagonisti dei campi, le eccellenze della stagione appena conclusa. L'atmosfera allo Spazio Antrologico, prima del via alla serata di gala vera e propria, era quella consueta di un festoso ritrovo tra colleghi, un momento in cui le rivalità sportive si stemperano lasciando spazio agli abiti eleganti e alle chiacchiere sul red carpet. Tra gli ospiti, arrivati sotto gli obiettivi dei fotografi, si è notata anche la presenza internazionale di Amir Rrahmani, il centrale difensivo kosovaro del Napoli, giunto in compagnia della cantante Era Istrefi, a dimostrazione di come l'evento attragga non solo i campioni in attività ma anche i volti noti che orbitano attorno al mondo del calcio.
I riconoscimenti decisi dalla voce dei giocatori
Il cuore della manifestazione, trasmessa in diretta su Sky Sport 24, è stato naturalmente la consegna dei premi, il cui esito, come da tradizione, è stato determinato esclusivamente dalle preferenze espresse dai calciatori stessi. Un meccanismo che conferisce ai riconoscimenti un valore particolare, poiché vengono tributati dalla cerchia dei pari, da chi conosce dall'interno fatiche e meriti. Tra i vincitori della serata, dedicata alla Serie A 2024/25, sono emersi il tecnico giudicato migliore, ma anche il miglior giovane del campionato cadetto, a riprova di un'attenzione che abbraccia l'intero movimento. La serata, dunque, non è stata una semplice passerella ma il riflesso di una stagione calcistica valutata attraverso lo sguardo di chi l'ha vissuta in prima persona.
Le parole di Lautaro e il rapporto speciale con l'allenatore
Momenti di leggerezza e dichiarazioni sincere hanno punteggiato l'evento, come quelle rilasciate a Sky Sport dall'attaccante Lautaro Martinez. Il fuoriclasse, parlando del rapporto con il suo allenatore, ha dipinto un quadro familiare e diretto, lontano dai formalismi. "Ho un rapporto bellissimo con Chivu, ci abbracciamo tutti i giorni come dice lui", ha raccontato Martinez, sottolineando con un tono scherzoso la frequenza di quei gesti. "Mi abbraccia più Chivu di mia moglie", ha aggiunto, spiegando poi come quella condotta, tipica di chi "ha vissuto quello che viviamo noi", sia in realtà un fattore importante per il gruppo. Quell'approccio, fatto di fiducia e libertà concessa, viene indicato dal calciatore come un elemento decisivo, qualcosa di cui la squadra "aveva bisogno".
Una serata di celebrazione oltre i confini del campo
Oltre ai premi e alle interviste, il galà è stato l'occasione per una parata di stelle che ha illuminato il tappeto rosso milanese, trasformando per una notte i calciatori in protagonisti assoluti della cronaca mondana. La sfilata ha visto alternarsi le eccellenze del campionato, ciascuna accompagnata dagli highlights delle proprie imprese sportive, in un mix di sport e spettacolo che caratterizza ormai da anni questo appuntamento. L'evento, nel suo insieme, si conferma così come un momento cardine del calendario non solo sportivo ma anche sociale del calcio italiano, un ponte tra l'impegno sui campi di gioco e la vita che i suoi campioni conducono al di fuori di essi.




