Pisa torna in Serie A dopo 34 anni: il capolavoro di Inzaghi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante la sconfitta contro il Bari al San Nicola, il Pisa ha matematicamente conquistato la promozione in Serie A, grazie alla contemporanea sconfitta dello Spezia contro la Reggiana. Un traguardo storico per i nerazzurri, che dopo più di tre decenni ritornano nella massima serie, chiudendo un ciclo iniziato con la retrocessione nel 1990 e segnato da fallimenti, come quello del 2009, e da amare delusioni, come la finale playoff persa due anni fa contro il Monza.

A guidare questa rinascita è stato Filippo Inzaghi, che dopo una carriera da attaccante tra Juventus, Milan e Nazionale, ha dimostrato di saper fare la differenza anche in panchina. "Superpippo", come lo chiamavano da giocatore, ha costruito una squadra solida, capace di resistere alle pressioni di un campionato lungo e difficile, e ora si ritrova a festeggiare un successo che pochi, all’inizio della stagione, avrebbero scommesso.

Quella di domenica è stata una giornata di verdetti, con il Cosenza che, sconfitto dal Sudtirol, è diventato la prima squadra retrocessa in Serie C. Mentre il Bari, vincendo contro il Pisa, ha mantenuto vive le speranze playoff, la Reggiana ha complicato i piani dello Spezia, regalando ai toscani una promozione che sa di riscatto.

Inzaghi, che ha sempre evitato di commentare le vicende del Milan – club in cui ha scritto pagine indimenticabili – ha invece parlato con orgoglio del fratello Simone, allenatore dell’Inter e prossimo alla sfida di Champions contro il Barcellona. "È un esempio, un grandissimo allenatore", ha detto, sottolineando il legame che li unisce nonostante le diverse strade intraprese.

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