Tragedia a Milano: muore in monopattino un giovane fornaio, l’automobilista era ubriaco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Milano si è svegliata con una notizia che ha lasciato un segno profondo. Marco Cutrona, vent’anni, originario di Cinisello Balsamo, è morto nella notte tra giovedì e venerdì dopo essere stato travolto da un’auto mentre si recava al lavoro in monopattino. L’incidente è avvenuto all’incrocio tra corso Sempione e via Melzi d’Eril, poco dopo le tre e mezza del mattino. Il conducente del veicolo, un uomo di cinquant’anni residente a Como, è risultato positivo all’alcoltest.

Marco, che lavorava come panettiere al forno Lisandri di via Fiamma, era partito da casa con il suo monopattino elettrico – regalatogli dai datori di lavoro – e indossava il casco. «Era un ragazzo volenteroso, veniva alle quattro del mattino per imparare il più possibile», ha raccontato Simone, il titolare del forno, visibilmente scosso. Quella notte, però, il suo percorso si è interrotto bruscamente. L’impatto con l’auto lo ha scaraventato per diversi metri, facendolo sbattere contro il cordolo dello spartitraffico. Sul posto sono rimaste le sue scarpe e il casco, mentre i soccorsi, giunti immediatamente, non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.

Quello di Marco era un lavoro faticoso, scelto con determinazione. Assunto nel giugno 2023, aveva appena due turni prima di partire per una vacanza con la madre, un momento di riposo che non avrà mai modo di vivere. La dinamica dell’incidente è ancora al centro delle indagini, ma i rilievi della polizia locale hanno confermato che l’automobilista era sotto l’effetto dell’alcol.

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